L’uso di antibiotici risulta associato a un incremento del rischio di sviluppare IBS, in particolare quando la terapia è somministrata per infezioni gastrointestinali
Uno studio pubblicato sull'European Journal of Pediatrics ha evidenziato che il latte umano alla dimissione ospedaliera è associato a un dimezzamento del rischio di ricovero
Uno studio pubblicato su JAMA Neurology mostra come esercizio e riduzione intensiva dei fattori vascolari non migliorino la funzione cognitiva negli anziani a rischio
Un nuovo studio dimostra che la vaccinazione antinfluenzale dimezza il rischio di IMA e ictus anche nei pazienti che si infettano nonostante il vaccino: le implicazioni rilevanti per le strategie di prevenzione
Uno studio pubblicato su JAMA Network Open mostra che il prednisolone una volta al giorno è non inferiore all’idrocortisone e associato a differenze favorevoli su alcuni parametri metabolici
Accordo tra Fondazione Mondino e IEO per la gestione delle complicanze neurologiche nei pazienti oncologici, con teleconsulto specialistico entro 5 ore
Il CMDh ha confermato la raccomandazione del comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) di ritirare le autorizzazioni all’immissione in commercio dei medicinali contenenti levamisolo
Dalla riunione di marzo del CHMP arrivano pareri positivi che ridisegnano il trattamento del NSCLC non squamoso, del carcinoma esofageo e dei tumori RET-positivi, inclusi i pazienti pediatrici
Uno studio italiano pubblicato svela il ruolo inaspettato di un recettore coinvolto nell'uso routinario di farmaci antitumorali. Le cellule dormienti potrebbero spiegare le recidive
All’ospedale Papa Giovanni XXIII eseguiti i primi impianti in Italia del più piccolo elettrocatetere da defibrillazione, in due giovani ad alto rischio
La gestione delle demenze sta entrando in una fase di trasformazione che richiede un adeguamento del sistema sanitario e sociale. Il tema al centro del Congresso Aip
Trial randomizzato su 520 adulti con depressione maggiore mostra che il sistema PETRUSHKA riduce le interruzioni del trattamento a 8 settimane e migliora sintomi a 24 settimane
Parere positivo dell'EMA per la combinazione. Nello studio IMforte riduzione del 46% del rischio di progressione e del 27% della mortalità rispetto alla sola immunoterapia
Farmaci, sonno, stile di vita e fattori sociali possono aggravare le prestazioni cognitive e sono potenzialmente modificabili, è quindi fondamentale distingue tra deficit "primario" e "secondario
Se fino ad ora il rischio era confermato principalmente per il diabete di tipo 2, ora un nuovo studio evidenzia la correlazione diabete-demenza anche per il diabete di tipo 1
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