Clinica
Neurologia
31/03/2026

Diabete e demenza, rischio più alto anche nel tipo 1: dati da una coorte Usa

Se fino ad ora il rischio era confermato principalmente per il diabete di tipo 2, ora un nuovo studio evidenzia la correlazione diabete-demenza anche per il diabete di tipo 1

demenza

Il diabete mellito è riconosciuto come un determinante consolidato del rischio di demenza, ma la maggior parte delle evidenze riguarda il diabete di tipo 2 o il diabete considerato nel suo complesso. L’influenza specifica del diabete di tipo 1 sul rischio di sviluppare demenza rimane meno definita. Questo studio ha analizzato separatamente le associazioni tra diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e incidenza di demenza, utilizzando dati integrati provenienti da cartelle cliniche elettroniche. Si tratta di uno studio di coorte prospettico basato su dati raccolti tramite questionari e cartelle cliniche elettroniche della coorte All of Us, un campione di convenienza di adulti statunitensi. Sono stati inclusi partecipanti di età pari o superiore a 50 anni che avevano completato i questionari basali. L’arruolamento è iniziato nel 2017, con disponibilità dei dati fino a ottobre 2023, comprendendo anche informazioni antecedenti l’ingresso nello studio. Il follow-up medio dal basale è stato di 2,4 anni. È stato sviluppato un algoritmo per distinguere il tipo di diabete basato sul numero di incontri clinici codificati come diabete di tipo 1, validato rispetto al tipo di diabete auto-riferito e ai valori di C-peptide. Utilizzando tali criteri, i partecipanti sono stati classificati come non diabetici, diabetici di tipo 1 o diabetici di tipo 2. L’incidenza di demenza è stata identificata tramite codici ICD-9, ICD-10 e SNOMED presenti nelle cartelle cliniche, e le associazioni tra tipo di diabete e rischio di demenza sono state stimate mediante modelli di Cox con calcolo di hazard ratio e intervalli di confidenza al 95%.

Tra i 283.772 partecipanti (età media 64,62 anni; deviazione standard 8,96; 56,7% donne), il 60,3% si identificava come bianco non ispanico e il 13,3% come ispanico/latino. Le soglie ottimali dell’algoritmo variavano in base allo standard di riferimento: per il diabete auto-riferito, ≥1 incontro clinico codificato come diabete di tipo 1 (sensibilità 0,59; specificità 0,90); per il C-peptide, ≥3 incontri (sensibilità 0,76; specificità 0,79). Definendo il diabete di tipo 1 come ≥1 incontro clinico codificato come tale, 5.442 partecipanti rientravano in questa categoria. Rispetto ai non diabetici, i partecipanti con diabete di tipo 1 mostravano un’incidenza di demenza più elevata (HR aggiustato per fattori sociodemografici 2,82; IC 95% 2,28–3,48), mentre anche il diabete di tipo 2 risultava associato a un rischio aumentato (HR aggiustato 2,08; IC 95% 2,87–2,31). I risultati erano coerenti nei diversi sottogruppi per sesso, razza ed etnia.

Nella coorte All of Us, il diabete mellito si associa a un incremento del rischio di demenza, con il rischio più elevato osservato tra le persone con diabete di tipo 1. Questi risultati evidenziano la necessità di approfondire i meccanismi che collegano il diabete di tipo 1 allo sviluppo di demenza, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e l’identificazione precoce delle persone maggiormente vulnerabili.

Neurology. 2026 Apr 14;106(7):e214805. doi: 10.1212/WNL.0000000000214805.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41849727/

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui
nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra Newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
La gestione delle demenze sta entrando in una fase di trasformazione che richiede un adeguamento del sistema sanitario e sociale. Il tema al centro del Congresso Aip
Trial randomizzato su 520 adulti con depressione maggiore mostra che il sistema PETRUSHKA riduce le interruzioni del trattamento a 8 settimane e migliora sintomi a 24 settimane
Farmaci, sonno, stile di vita e fattori sociali possono aggravare le prestazioni cognitive e sono potenzialmente modificabili, è quindi fondamentale distingue tra deficit "primario" e "secondario
Studio su oltre 24.000 persone seguito per 15 anni mostra rischio doppio di Parkinson con ansia e depressione, ma solo se insorgono entro 10 anni dalla diagnosi

Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

I più letti della settimana
ANNUNCI
Altro | Veneto
Professionista con attivita' propria, valuta proposte di collaborazioni con altro studio avviato, per protesi, implantologia e chirurgia.Zone VR, MN, VI,...

EVENTI
Al via la 2° edizione Milan Longevity Summit, un laboratorio urbano per una vita più lunga e in salute
Edra S.p.A sarà media partner della seconda edizione del Milan Longevity Summit che si svolgerà a Milano dal 21 al...

AZIENDE
Eurosets presenta Landing Advance
Immagine in evidenza Eurosets presenta Landing Advance, un sistema completo e intuitivo che apre nuove frontiere nel campo del monitoraggio multiparametrico in cardiochirurgia...

Libreria
Il manuale è stato scritto per colmare una...
La radiologia senologica incarna un ramo dell'imaging di...
Negli ultimi anni, i progressi scientifici e clinici...
Questo manuale offre una panoramica aggiornata sul ruolo...
Questo testo vuole aiutare a comprendere la legge...
Corsi
Algoritmi di medicina di emergenza per le professioni sanitarie

Gli algoritmi relativi alla medicina di emergenza rappresentano una risorsa fondamentale per i professionisti sanitari che, ciascuno nel proprio ambito...


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA GESTIONE DELLE MALATTIE INFETTIVE

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...


Social media in medicina. Al via nuovo corso di formazione Fad

Edra, sempre attenta a garantire una formazione completa e adeguata alle esigenze del sistema salute, ha progettato il nuovo corso...


Progettare la cura con la medicina narrativa. Strumenti per un uso quotidiano

Introdurre la Medicina Narrativa nella progettazione dei percorsi di cura. Integrare la narrazione nel sistema cura e nel sistema persona...