Il diabete mellito è riconosciuto come un determinante consolidato del rischio di demenza, ma la maggior parte delle evidenze riguarda il diabete di tipo 2 o il diabete considerato nel suo complesso. L’influenza specifica del diabete di tipo 1 sul rischio di sviluppare demenza rimane meno definita. Questo studio ha analizzato separatamente le associazioni tra diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e incidenza di demenza, utilizzando dati integrati provenienti da cartelle cliniche elettroniche. Si tratta di uno studio di coorte prospettico basato su dati raccolti tramite questionari e cartelle cliniche elettroniche della coorte All of Us, un campione di convenienza di adulti statunitensi. Sono stati inclusi partecipanti di età pari o superiore a 50 anni che avevano completato i questionari basali. L’arruolamento è iniziato nel 2017, con disponibilità dei dati fino a ottobre 2023, comprendendo anche informazioni antecedenti l’ingresso nello studio. Il follow-up medio dal basale è stato di 2,4 anni. È stato sviluppato un algoritmo per distinguere il tipo di diabete basato sul numero di incontri clinici codificati come diabete di tipo 1, validato rispetto al tipo di diabete auto-riferito e ai valori di C-peptide. Utilizzando tali criteri, i partecipanti sono stati classificati come non diabetici, diabetici di tipo 1 o diabetici di tipo 2. L’incidenza di demenza è stata identificata tramite codici ICD-9, ICD-10 e SNOMED presenti nelle cartelle cliniche, e le associazioni tra tipo di diabete e rischio di demenza sono state stimate mediante modelli di Cox con calcolo di hazard ratio e intervalli di confidenza al 95%.
Tra i 283.772 partecipanti (età media 64,62 anni; deviazione standard 8,96; 56,7% donne), il 60,3% si identificava come bianco non ispanico e il 13,3% come ispanico/latino. Le soglie ottimali dell’algoritmo variavano in base allo standard di riferimento: per il diabete auto-riferito, ≥1 incontro clinico codificato come diabete di tipo 1 (sensibilità 0,59; specificità 0,90); per il C-peptide, ≥3 incontri (sensibilità 0,76; specificità 0,79). Definendo il diabete di tipo 1 come ≥1 incontro clinico codificato come tale, 5.442 partecipanti rientravano in questa categoria. Rispetto ai non diabetici, i partecipanti con diabete di tipo 1 mostravano un’incidenza di demenza più elevata (HR aggiustato per fattori sociodemografici 2,82; IC 95% 2,28–3,48), mentre anche il diabete di tipo 2 risultava associato a un rischio aumentato (HR aggiustato 2,08; IC 95% 2,87–2,31). I risultati erano coerenti nei diversi sottogruppi per sesso, razza ed etnia.
Nella coorte All of Us, il diabete mellito si associa a un incremento del rischio di demenza, con il rischio più elevato osservato tra le persone con diabete di tipo 1. Questi risultati evidenziano la necessità di approfondire i meccanismi che collegano il diabete di tipo 1 allo sviluppo di demenza, con l’obiettivo di migliorare la prevenzione e l’identificazione precoce delle persone maggiormente vulnerabili.
Neurology. 2026 Apr 14;106(7):e214805. doi: 10.1212/WNL.0000000000214805.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41849727/