Uno studio italiano pubblicato su Scientific Reports identifica due biomarcatori sierici associati alla progressione della Charcot-Marie-Tooth di tipo 2A
Al congresso ISNeT presentati aggiornamenti sulla stimolazione magnetica transcranica ripetitiva nella depressione resistente e nella malattia di Alzheimer
Una frequenza cardiaca a riposo molto bassa non è necessariamente sinonimo di buona salute cardiovascolare e si associa a un rischio aumentato di ictus
Uno studio sperimentale su 36 partecipanti mostra che l’esposizione a infrasuoni, non percepiti consapevolmente, si associa a un aumento del cortisolo e a maggiore irritabilità e tristezza
Anche un singolo episodio di delirium intraospedaliero può aumentare il rischio multisistemico indipendentemente da fragilità e demenza preesistente: bisogna rivedere i percorsi di cura post-dimissione
Simulazioni al computer indicano come la corrente elettrica possa ostacolare la formazione delle placche di amiloide e, potenzialmente, influire sul decorso della malattia
Trial randomizzato su 520 adulti con depressione maggiore mostra che il sistema PETRUSHKA riduce le interruzioni del trattamento a 8 settimane e migliora sintomi a 24 settimane
Se fino ad ora il rischio era confermato principalmente per il diabete di tipo 2, ora un nuovo studio evidenzia la correlazione diabete-demenza anche per il diabete di tipo 1
Studio su oltre 24.000 persone seguito per 15 anni mostra rischio doppio di Parkinson con ansia e depressione, ma solo se insorgono entro 10 anni dalla diagnosi
Studio randomizzato pubblicato su Stroke mostra benefici clinicamente significativi e duraturi nella riabilitazione dell’arto superiore con protocollo combinato
Una review delinea lo stato dell'arte e le prospettive future di un cambio di paradigma nella diagnosi della malattia di Parkinson: da lavoro clinico a lavoro di laboratorio
Nei pazienti con presbiacusia, la ridotta connettività di specifiche aree cerebrali correla con il declino cognitivo: un dato che apre la strada a un nuovo biomarker di rischio per la demenza
Uno studio dimostra che le alterazioni del sonno e dell'attività quotidiana rilevate da dispositivi indossabili possono predire ricadute depressive settimane o mesi prima
Un test su sangue secco prelevato dal polpastrello mostra risultati simili a quelli tradizionali. Potrebbe facilitare diagnosi su larga scala e a distanza.
Uno studio statunitense su oltre 10.500 ragazzi associa il possesso precoce dello smartphone a un aumento del rischio di depressione, obesità e sonno insufficiente
Uno studio su modello murino pubblicato su Scientific Reports mostra che lo stress sociale cronico riduce l’eccitabilità dei neuroni piramidali della corteccia prefrontale mediale
Uno studio evidenzia come eventi inaspettati possano essere sufficienti a promuovere la prosocialità, con implicazioni per l'incoraggiamento della gentilezza in contesti pubblici
Una revisione dell’Università di Torino evidenzia che le donne vittime di violenza da partner ricoverate in PS dopo un tentativo di suicidio presentano un rischio elevato non identificato
Uno studio del Nico-Unito descrive come la depressione riduca l’attività dei neuroni della corteccia prefrontale mediale, indicando nuovi possibili bersagli terapeutici
I colpi ripetuti alla testa causano danni cerebrali già nei giovanissimi, mostrando la necessità di una prevenzione e di uno screening ancora più precoce
Una nuova ricerca italiana ha rivelato per la prima volta i processi neurali distintivi dell’azione condivisa e mostra che sono profondamente diversi da quelli che regolano il semplice agire in parallelo
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