Le cefalee non sono un semplice dolore passeggero ma patologie neurologiche che possono compromettere qualità della vita, relazioni sociali e attività lavorativa. È il messaggio della campagna “Su la testa”, promossa dalla Società italiana per lo studio delle cefalee (SISC) e dalla Società italiana di neurologia (SIN) in occasione della Giornata del mal di testa del 16 maggio.
Secondo una nota, le cefalee comprendono diverse forme cliniche, dall’emicrania alla cefalea tensiva fino alle forme più rare e severe come la cefalea a grappolo e le nevralgie cranio-facciali.
Solo l’emicrania interessa in Italia circa 6-7 milioni di persone ed è indicata tra le principali cause di disabilità nella popolazione adulta.
Oltre al dolore, i pazienti possono presentare nausea, vomito, sensibilità a luce e rumori, difficoltà cognitive e alterazioni della concentrazione, con un impatto rilevante sulla vita quotidiana.
Nel comunicato viene inoltre sottolineato come la ricerca abbia migliorato la comprensione dei meccanismi biologici delle cefalee, con particolare riferimento al sistema trigemino-vascolare, al peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP) e all’ossido nitrico, aprendo la strada a terapie mirate.
“La campagna ‘Su la testa’ invita a non farsi schiacciare dal mal di testa”, afferma Marina de Tommaso, presidente SISC. “È un messaggio rivolto ai pazienti, che non devono chiudersi in casa pensando di risolvere il problema da soli, ai medici, che devono conoscere sempre meglio le opportunità offerte dalla ricerca, e alle istituzioni”.
Secondo de Tommaso, “se non interveniamo tempestivamente, il rischio è la cronicizzazione della malattia, con conseguenze molto pesanti sulla vita delle persone e sull’intero sistema sociale e sanitario”.
Uno dei punti richiamati dagli specialisti riguarda la tempestività dell’intervento terapeutico. Nel comunicato viene indicato che assumere precocemente i farmaci ai primi segnali della cefalea “può contribuire a bloccare l’innesco della crisi acuta e ridurre il rischio che gli attacchi diventino sempre più frequenti e invalidanti”.
“Le cefalee rappresentano una delle principali cause neurologiche di disabilità e richiedono una presa in carico strutturata e multidisciplinare”, dichiara Mario Zappia, presidente SIN. “Resta fondamentale rafforzare la collaborazione tra medicina del territorio, neurologi e centri specialistici”.
Secondo Cristina Tassorelli, segretario SIN, “per troppo tempo le cefalee, e in particolare l’emicrania, sono state banalizzate come un semplice mal di testa”, mentre oggi si riconosce il ruolo di nuovi meccanismi biologici e di terapie innovative mirate.
La campagna prevede iniziative di sensibilizzazione in tutte le regioni italiane negli ambulatori dei medici di medicina generale, nelle scuole, nelle piazze e nei comuni.