Un sistema di supporto decisionale basato sul web per personalizzare la scelta degli antidepressivi riduce le interruzioni del trattamento e migliora gli esiti clinici nei pazienti con disturbo depressivo maggiore. È quanto emerge da uno studio randomizzato pubblicato su JAMA.
Il trial multicentrico ha coinvolto 520 adulti tra 18 e 74 anni con diagnosi di depressione maggiore, arruolati in 47 centri in Brasile, Canada e Regno Unito tra novembre 2022 e gennaio 2025. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere un trattamento antidepressivo selezionato con il sistema PETRUSHKA (271 pazienti) oppure secondo la pratica clinica abituale (269 pazienti).
L’outcome primario era l’interruzione del trattamento per qualsiasi causa a 8 settimane. Nell’analisi primaria, condotta su 493 partecipanti, l’interruzione si è verificata nel 17% dei pazienti trattati con PETRUSHKA (41 su 241) rispetto al 27% nel gruppo usual care (69 su 252), con un rischio relativo aggiustato pari a 0,62 (IC 95% 0,44-0,88).
Anche le interruzioni dovute a eventi avversi sono risultate inferiori nel gruppo PETRUSHKA a 8 settimane: 9% (22 su 241) rispetto al 16% (39 su 252) nel gruppo di controllo (rischio relativo aggiustato 0,59; IC 95% 0,36-0,97).
Tra gli outcome secondari, a 24 settimane i pazienti trattati con il sistema decisionale hanno mostrato una riduzione maggiore dei sintomi depressivi e ansiosi. Il punteggio medio al Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) è stato pari a 7,1 nel gruppo PETRUSHKA contro 9,2 nel gruppo usual care (differenza media aggiustata −1,92; IC 95% −3,06 a −0,78). Per i sintomi ansiosi, il punteggio medio al Generalized Anxiety Disorder-7 (GAD-7) è stato 4,6 rispetto a 5,8 (differenza media aggiustata −1,39; IC 95% −2,26 a −0,52).
Il sistema PETRUSHKA integra variabili cliniche e demografiche con le preferenze del paziente per supportare la scelta dell’antidepressivo più appropriato, con l’obiettivo di ridurre le interruzioni precoci del trattamento, frequenti nei pazienti con depressione moderata o grave.
Gli autori segnalano alcuni limiti dello studio, tra cui l’assenza di un disegno in doppio cieco e la presenza di una quota rilevante di dati mancanti, che possono influenzare la robustezza dei risultati.
Nel complesso, i dati indicano che l’uso di un sistema di supporto decisionale può aumentare la probabilità di prosecuzione del trattamento antidepressivo nelle prime 8 settimane e associarsi a un miglioramento dei sintomi a medio termine.