L’irritable bowel syndrome (IBS) è un disturbo dell’interazione intestino cervello che compromette in modo significativo la qualità di vita dei pazienti. Negli ultimi anni si è ipotizzato che le alterazioni della composizione e della funzione del microbiota intestinale indotte dagli antibiotici possano rappresentare un fattore scatenante nello sviluppo della malattia. Su queste premesse si basa la presente revisione sistematica con meta analisi, finalizzata a valutare l’incidenza di IBS dopo esposizione ad antibiotici.
Per l’analisi sono stati consultati Medline, Embase e Scopus, oltre ad abstract congressuali pertinenti e alla citazione incrociata, fino al 15 giugno 2025. Sono stati inclusi gli studi che riportavano nuove diagnosi di IBS in pazienti con documentata esposizione ad antibiotici, confrontati con controlli non esposti. Due revisori hanno effettuato in modo indipendente estrazione dei dati e valutazione della qualità metodologica. Sono stati calcolati tassi di incidenza per 1000 persone anno e incidence rate ratio (IRR) con intervalli di confidenza al 95%, mentre l’eterogeneità è stata espressa come I². Un’analisi di meta regressione ha valutato l’impatto di potenziali covariate confondenti.
Sono stati inclusi trentuno studi per un totale di 422.350 pazienti, di cui 244.632 esposti ad antibiotici e 177.718 non esposti. L’incidenza complessiva di IBS è risultata pari al 26% tra gli utilizzatori di antibiotici rispetto al 20% tra i non utilizzatori, con un IRR di 1,3 (IC 95%: 1,07 1,58; p = 0,008). Nelle analisi di sensibilità limitate agli studi in cui gli antibiotici erano impiegati per infezioni gastrointestinali, il rischio di sviluppare IBS risultava ulteriormente aumentato (IRR: 1,71; IC 95%: 1,16 2,51; p = 0,007), sebbene con elevata eterogeneità tra gli studi (I² > 90%). Area geografica, criteri diagnostici utilizzati per l’IBS e qualità metodologica degli studi influenzavano in modo significativo gli effetti stimati, contribuendo a spiegare l’eterogeneità osservata.
Nel complesso, l’uso di antibiotici risulta associato a un incremento del rischio di sviluppare IBS, in particolare quando la terapia è somministrata per infezioni gastrointestinali. Tuttavia, l’elevata eterogeneità degli studi inclusi limita la solidità delle conclusioni e indica la necessità di ulteriori ricerche di alta qualità per chiarire con maggiore precisione la natura di questa relazione.
Am J Gastroenterol. 2026 Mar 20. doi: 10.14309/ajg.0000000000004001.