L’obesità deve essere considerata una malattia cronica complessa e richiede una presa in carico multidisciplinare, personalizzata e continuativa, anche nell’era dei nuovi farmaci anti-obesità. È il messaggio emerso al 46° Congresso Nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu), in corso a Bergamo dal 27 al 29 maggio.
Secondo gli esperti, il tradizionale approccio basato esclusivamente sul bilancio calorico risulta ormai superato. “Le evidenze scientifiche hanno dimostrato che l’obesità è il risultato dell’interazione tra meccanismi biologici, metabolici, neuroendocrini, ambientali, psicologici e sociali”, sottolinea il documento congressuale.
Le più recenti linee guida nazionali e internazionali indicano infatti la necessità di integrare interventi nutrizionali, attività fisica, supporto comportamentale e, quando indicato, terapia farmacologica o chirurgica.
Tra i punti evidenziati al congresso anche il superamento di una valutazione centrata solo sull’indice di massa corporea (BMI), a favore di un approccio che consideri complicanze, comorbidità e profilo metabolico complessivo del paziente.
Ampio spazio è stato dedicato ai nuovi farmaci anti-obesità. “Questi trattamenti non devono essere interpretati come una soluzione isolata o alternativa alla terapia nutrizionale”, ha spiegato Simona Bo, membro del Consiglio direttivo Sinu. “La loro efficacia risulta massima quando inseriti all’interno di un programma strutturato e multidisciplinare”.
Secondo gli esperti, i nuovi trattamenti modificano profondamente il comportamento alimentare, riducendo appetito e introito calorico, ma possono esporre anche al rischio di un apporto insufficiente di proteine o micronutrienti se la dieta non viene adeguatamente monitorata.
“Anche nell’era dei farmaci innovativi, la corretta alimentazione resta centrale”, ha affermato la presidente Sinu Anna Tagliabue. “La terapia farmacologica e l’intervento nutrizionale non possono essere considerati alternative contrapposte, ma elementi complementari di una strategia terapeutica integrata”.