Studio su oltre 24.000 persone seguito per 15 anni mostra rischio doppio di Parkinson con ansia e depressione, ma solo se insorgono entro 10 anni dalla diagnosi
Studio randomizzato pubblicato su Stroke mostra benefici clinicamente significativi e duraturi nella riabilitazione dell’arto superiore con protocollo combinato
Un biomarcatore derivato dall’elettroencefalogramma del sonno, sviluppato con tecniche di deep learning, è in grado di integrare informazioni su funzione cognitiva, stato di malattia e rischio di mortalità
La presenza di un segnale diagnostico nei dati neuropsicologici interpretabili dai LLM e suggeriscono un possibile ruolo di supporto nella valutazione dei pazienti con sospetto iNPH
Un esame del sangue basato su p-tau217 potrebbe prevedere con anni di anticipo l’insorgenza dei sintomi dell’Alzheimer con un margine di errore di appena 3-4 anni
Una review delinea lo stato dell'arte e le prospettive future di un cambio di paradigma nella diagnosi della malattia di Parkinson: da lavoro clinico a lavoro di laboratorio
I dati indicano una crescita rilevante del fenomeno: nel 2025, nei 27 Paesi dell’Unione Europea, oltre 9 milioni di persone convivono con una forma di demenza e le stime prevedono un incremento fino a 14,3 milioni entro il 2050
Bere due-tre tazze al giorno di caffè con caffeina, o una-due di tè, è associato a un rischio inferiore di demenza e a migliori performance cognitive nel tempo
Sviluppato e validato un nuovo immunodosaggio ultrasensibile per la misurazione dell’alfa-internexina nel liquido cerebrospinale, utile nelle malattie neurodegenerative
Un test su sangue secco prelevato dal polpastrello mostra risultati simili a quelli tradizionali. Potrebbe facilitare diagnosi su larga scala e a distanza.
Un modello di intelligenza artificiale è stato in gradi di predire rischi futuri di patologie cardiovascolari, tumori e demenze analizzando una sola notte di sonno
In Svezia, una coorte seguita per 25 anni associa formaggi e panna ad alto contenuto di grassi a un rischio più basso di demenza rispetto a consumi inferiori
Limitarsi a contare posti letto o prestazioni ambulatoriali non è più sufficiente per definire il fabbisogno di neurologi in Italia. Di Alessandro Padovani
Studi di neuro-nutrizione indicano che alcuni alimenti possono influenzare metabolismo neuronale, microvascolarizzazione cerebrale e processi infiammatori
Uno studio preclinico indica che pridopidina e l’antagonista S2R FA10, in combinazione, aumentano la protezione neuronale contro la huntingtina mutata rispetto ai singoli composti
Uno studio del Nico-Unito descrive come la depressione riduca l’attività dei neuroni della corteccia prefrontale mediale, indicando nuovi possibili bersagli terapeutici
Camminare ogni giorno, anche senza raggiungere obiettivi irrealistici, può avere un impatto significativo sulla salute del cervello e la prevenzione dell’Alzheimer
Al 55° Congresso della Società Italiana di Neurologia rilanciato il ruolo strategico della disciplina nel SSN con il paradigma della “Salute del Cervello”
Il primo studio randomizzato e controllato con placebo dimostra che la derivazione liquorale migliora la marcia nei pazienti anziani con idrocefalo normoteso idiopatico, con profilo di sicurezza accettabile.
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