Il trial PENS (Placebo-Controlled Effectiveness in Normal Pressure Hydrocephalus Shunting), pubblicato sul New England Journal of Medicine e condotto in 17 centri di Stati Uniti, Canada e Svezia, fornisce la prova più solida finora sull’efficacia della derivazione ventricolare nei pazienti con idrocefalo normoteso idiopatico (iNPH).
Lo studio, coordinato da Mark G. Luciano (Johns Hopkins University), ha arruolato 99 pazienti (età media 75 anni, 52% uomini) che avevano mostrato miglioramento della marcia dopo drenaggio liquorale temporaneo. In doppio cieco, i partecipanti sono stati assegnati a shunt attivo o a valvola placebo.
A tre mesi, la velocità del cammino è aumentata in media di 0,23 m/s nel gruppo attivo contro 0,03 m/s nel gruppo placebo (p<0,001). Un miglioramento clinicamente rilevante (≥0,1 m/s) è stato osservato nell’80% dei pazienti trattati rispetto al 24% dei controlli. Anche il punteggio alla scala di Tinetti è aumentato (2,9 vs 0,5 punti; p=0,003), con riduzione del rischio di cadute (24% vs 46%).
Non si sono evidenziate differenze nei punteggi cognitivi (MoCA) né nel controllo vescicale. Gli eventi avversi principali sono stati ematoma subdurale (12% vs 2%) e cefalea posturale (59% vs 28%), con tasso analogo di emorragie cerebrali (2%). Secondo gli autori, il bilancio rischio-beneficio è favorevole nei pazienti selezionati.
Luciano ha definito i risultati “la prova definitiva che la derivazione liquorale è efficace e sicura, quando indicata e condotta con criteri rigorosi”. Tuttavia, James Liao (Cleveland Clinic) e Clifford Saper (Harvard Medical School), intervistati da Medscape, invitano alla prudenza: i benefici, sebbene significativi, potrebbero essere modesti dal punto di vista funzionale, e la selezione dei pazienti resta cruciale.
Il follow-up a 12 mesi chiarirà l’impatto su funzioni cognitive, autonomia e qualità di vita, aspetti decisivi per la gestione neurologica di questa condizione.
FONTE: A Randomized Trial of Shunting for Idiopathic Normal-Pressure Hydrocephalus | New England Journal of Medicine