Quattro ospedali italiani entrano nella top 10 mondiale per specialità della classifica “World’s Best Specialized Hospitals 2027”, pubblicata da Newsweek in collaborazione con Statista. Il Policlinico Gemelli di Roma è terzo in ostetricia e ginecologia, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù quarto in pediatria, l’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano ottavo in neurologia e l’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna nono in ortopedia.
Sono dieci le strutture italiane con almeno un piazzamento entro la trentesima posizione. Oltre ai quattro centri presenti nella top 10, figurano l’Istituto europeo di oncologia, il Centro cardiologico Monzino, l’Ospedale San Raffaele, l’Istituto Giannina Gaslini, il Grande ospedale metropolitano Niguarda e l’Azienda Ospedale-Università di Padova.
Complessivamente, 42 ospedali italiani trovano spazio nelle graduatorie dedicate alle 13 specialità considerate. La maggiore concentrazione si registra in Lombardia, con 15 strutture, e nel Lazio, con sette. Seguono il Piemonte con cinque ospedali e Campania, Toscana e Veneto con tre ciascuna.
Il Policlinico Gemelli è la struttura italiana con la presenza più trasversale. Oltre al terzo posto in ostetricia e ginecologia, è undicesimo in gastroenterologia, 27° in cardiologia e 29° in endocrinologia e oncologia. È inoltre presente nella classifica di pediatria.
Nell’area cardiovascolare, il Centro cardiologico Monzino è il primo ospedale italiano: 17° in cardiologia e 28° in cardiochirurgia. Il San Raffaele è 22° in cardiologia, seguito dal Gemelli al 27° posto. Nel complesso, 23 strutture italiane compaiono fra le 300 classificate in cardiologia e dieci fra le 150 considerate per la cardiochirurgia.
Nelle neuroscienze, il Besta affianca all’ottavo posto in neurologia l’undicesimo in neurochirurgia. In oncologia, l’Istituto europeo di oncologia è il primo centro italiano, al 14° posto. Il Gemelli è 29°. Sono 16 gli ospedali italiani presenti fra i 300 della graduatoria oncologica.
Per la pediatria, il Bambino Gesù è quarto e il Gaslini di Genova 26°. Le strutture italiane presenti fra le 250 classificate sono 12.
In ortopedia, il Rizzoli occupa il nono posto. In urologia, l’Azienda Ospedale-Università di Padova è 29ª. La nuova graduatoria dedicata alla nefrologia comprende due ospedali italiani: il San Raffaele al 35° posto e il Gemelli al 47°.
Le classifiche sono costruite attraverso tre componenti. Le raccomandazioni raccolte con un’indagine internazionale tra professionisti e manager sanitari rappresentano l’83,5% del punteggio. Gli accreditamenti e le certificazioni incidono per il 10%, mentre il 6,5% deriva dall’implementazione dei Patient-Reported Outcome Measures, gli strumenti utilizzati per rilevare direttamente dai pazienti il benessere funzionale e la qualità della vita.
La graduatoria valuta separatamente ogni specialità. Uno stesso ospedale può quindi comparire in più classifiche sulla base delle raccomandazioni, degli accreditamenti e dell’implementazione dei PROMs riferiti a ciascuna area clinica.