In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, Viatris ribadisce il valore della prevenzione e rilancia il proprio impegno a fianco di medici e pazienti per promuovere stili di vita salutari
La strategia personalizzata ha portato a una riduzione del 20% del rischio morte, infarto miocardico, ictus o sanguinamento grave per un periodo di due anni
I risultati emergono da una meta-analisi internazionale su quasi 29mila pazienti, presentata al congresso della European Society of Cardiology a Madrid
Nei sopravvissuti alla COVID-19 il virus accelera l’invecchiamento vascolare, mentre la vaccinazione può contribuire ad attenuare i danni a lungo termine
Una ricerca internazionale ha trovato un’associazione significativa tra lo sviluppo di forti sintomi premestruali e un rischio superiore di malattie cardiovascolari, in particolar modo aritmie e ictus
Nel lungo periodo, livelli pressori elevati in età medio-giovanile risultano associati a un aumento della rigidità arteriosa nelle donne, ma non negli uomini
Un enzima intracellulare coinvolto nell’attivazione dei linfociti T CD8 potrebbe essere uno dei tasselli chiave nel complesso puzzle dell’ipertensione arteriosa e apre nuove prospettive terapeutiche
Vitamine e minerali sono micronutrienti necessari all’organismo in piccole quantità e possono influire, positivamente o negativamente, sul rischio di malattie cardiovascolari
È una polipillola contenente telmisartan, amlodipina e indapamide per il trattamento dell'ipertensione negli adulti, quale opzione terapeutica iniziale
Nel 2024 la Tavi si ferma a +0,24% dopo anni di crescita. Bene mitrale, tricuspide e chiusura auricola. Gise: Servono equità di accesso e più diffusione dell’innovazione
Bastano 30 minuti di attività fisica al giorno per ridurre il rischio di infarto. Ma se non si può meglio è meglio dormire che stare seduti. I risultati di un nuovo studio
Solo una donna su tre riconosce il vero pericolo per la salute femminile, è quanto emerge da uno studio che sottolinea l'urgenza di strategie di prevenzione personalizzate
Il test, che misura i livelli di lipoproteine, può prevedere il rischio di malattie cardiovascolari con maggiore precisione rispetto al tradizionale esame del colesterolo
I pazienti affetti da narcolessia hanno una maggiore probabilità, rispetto a individui senza, di presentare diagnosi di ipertensione, iperlipidemia, diabete, steatoepatite non alcolica e eventi cardiovascolari
I risultati dello studio sono stati presentati durante le sessioni scientifiche EPI/Lifestyle della American Heart Association a New Orleans e pubblicati su Jama
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L’impatto dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dei Big Data nel settore sanitario è innegabile. L’AI sta rivoluzionando la scoperta di farmaci, la...