Secondo una nuova ricerca, svolta da autori italiani e pubblicata sulla rivista Nutrients, consumare regolarmente olio extravergine d’oliva (EVOO) può aiutare a prevenire le malattie cardiovascolari (CVD).
L’olio d’oliva, in particolare quello extravergine, è un pilastro della dieta mediterranea ed è apprezzato per il suo valore nutrizionale e culturale. Ottenuto dal frutto dell’Olea europaea, originaria del bacino mediterraneo, è considerato la forma di olio di migliore qualità per via della sua lavorazione minima e dell’elevato contenuto di composti benefici.
Non tutti gli oli hanno le stesse proprietà
La composizione dei polifenoli varia in base a clima, varietà di oliva e metodi di lavorazione. Oltre il 98% dell’olio d’oliva è composto da sostanze come trigliceridi e acidi grassi, ma la parte rimanente contiene composti tra cui polifenoli come idrossitirosolo (HYTY), tirosolo (TY) e loro derivati, noti per le forti proprietà antiossidanti. Questi composti sono stati studiati per i loro potenziali benefici nel ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, entrambi fattori chiave per lo sviluppo di CVD e alcune forme tumorali.Nel 2012, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha approvato un’indicazione secondo cui i polifenoli dell’olio d’oliva aiutano a prevenire il danno ossidativo ai lipidi ematici, a condizione che l’olio contenga almeno 5 mg di HYTY (o derivati) ogni 20 g.
I benefici cardiovascolari dell’EVOO
I benefici principali sono legati alla presenza di polifenoli, antiossidanti naturali che combattono l’infiammazione e proteggono i vasi sanguigni. Tra i principali effetti osservati: miglioramento della funzione endoteliale, aumento dell’ossido nitrico, riduzione dei livelli di proteina C-reattiva (PCR), IL-6, LDL ossidato e pressione arteriosa sistolica. Questi effetti contribuiscono all’abbassamento della pressione arteriosa sistolica e al miglioramento dell’indice caviglia-braccio (ABI), misura del flusso sanguigno agli arti. Tuttavia, la revisione evidenzia che questi benefici si osservano più frequentemente con oli EVOO ad alto contenuto di polifenoli e possono variare in base alla popolazione studiata.Evidenze dagli studi clinici
Diversi studi offrono indizi su come l’EVOO eserciti i suoi benefici. Alcuni studi hanno dimostrato che l’olio ad alto contenuto di polifenoli riduce significativamente la pressione sistolica e i livelli di LDL ossidato, in particolare in soggetti con obesità addominale o infiammazione elevata. In alcuni trial, specifici marker, come la capacità di efflusso del colesterolo HDL, non hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi, indicando una variabilità degli effetti in base all’indicatore analizzato. Inoltre, la diversità delle formulazioni e dei livelli di polifenoli complica il confronto e sottolinea la necessità di standardizzazione.Conclusioni
Gli esperti consigliano di consumarne circa 2 cucchiai al giorno (20–30 g), scegliendo oli di alta qualità, ricchi in polifenoli, in particolare nel contesto della dieta mediterranea che comprende molti altri alimenti salutari che contribuiscono ai benefici cardiovascolari osservati.Le prove più forti arrivano da persone con problemi cardiovascolari o a rischio elevato, ma i benefici sono promettenti per tutti. L’olio extravergine d’oliva migliora la circolazione, abbassa la pressione, riduce il colesterolo “cattivo” e aumenta quello “buono”.
In sintesi, l’EVOO è un componente molto promettente delle diete cardioprotettive, ma la maggior parte dei benefici clinici è stata osservata in persone a rischio cardiovascolare elevato. La conferma dell’efficacia nella popolazione generale richiederà ulteriori studi.