Un crescente numero di trial randomizzati su larga scala ha suggerito che gli integratori multivitaminico multiminerali (MVM) e i flavanoli del cacao possano apportare benefici in diverse condizioni croniche legate all’età negli adulti più anziani. Resta tuttavia incerto se tali supplementi siano in grado di rallentare direttamente il processo di invecchiamento biologico. In questo contesto si inserisce un’analisi ancillare predefinita dello studio COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study (COSMOS), che ha valutato l’effetto a due anni di un MVM quotidiano (Centrum Silver) e di un estratto di cacao (500 mg di flavanoli al giorno, inclusi 80 mg di (-)-epicatechina) su cinque misure di invecchiamento biologico basate sulla metilazione del DNA: PCHannum, PCHorvath, PCPhenoAge, PCGrimAge e DunedinPACE.
L’analisi ha coinvolto 958 partecipanti, di cui 482 donne e 476 uomini. Rispetto al placebo, l’assunzione quotidiana di MVM ha determinato una modesta riduzione della velocità di incremento dei cosiddetti “epigenetic clocks” di seconda generazione. La differenza tra i gruppi nel cambiamento annuale è risultata pari a -0,113 anni (intervallo di confidenza al 95% da -0,205 a -0,020; P = 0,017) per PCGrimAge e -0,214 anni (da -0,410 a -0,019; P = 0,032) per PCPhenoAge. L’effetto del MVM su PCGrimAge è apparso più marcato nei soggetti con invecchiamento biologico accelerato al basale (-0,236; da -0,380 a -0,091) rispetto a quelli con invecchiamento normale o rallentato (-0,013; da -0,130 a 0,104), con un’interazione statisticamente significativa (P = 0,018). Al contrario, l’estratto di cacao non ha mostrato alcun impatto sui cinque orologi epigenetici considerati.
Pur trattandosi di effetti statisticamente significativi ma di entità modesta, i risultati suggeriscono che la supplementazione quotidiana con MVM possa contribuire a rallentare, seppur lievemente, il ritmo dell’invecchiamento biologico. Rimane tuttavia necessario approfondire la rilevanza clinica di tali variazioni epigenetiche e chiarire se esse possano rappresentare un meccanismo attraverso cui gli MVM esercitano i loro potenziali benefici sulle condizioni croniche correlate all’età.
Nat Med. 2026 Mar 9. doi: 10.1038/s41591-026-04239-3.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41803341/