È attiva presso l’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar una nuova cardio Tac che consente la valutazione simultanea delle arterie coronariche e del muscolo cardiaco, migliorando la precisione diagnostica e riducendo la necessità di esami invasivi come la coronarografia.
Lo riferisce una nota che precisa come il sistema, denominato Naeotom Alpha.Pro, utilizza la tecnologia Photon-Counting, che permette una risoluzione dell’immagine in grado di rilevare placche sottili come un capello. L’elevata capacità di dettaglio consente di intercettare in fase precoce i segni dell’aterosclerosi, con un potenziale impatto nella prevenzione dell’infarto.
«Questa strumentazione impiega i pixel più piccoli mai usati in una Tac, consentendo di identificare alterazioni coronariche che fino a oggi erano solo ipotizzabili», spiega Giovanni Foti, direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini. Il sistema acquisisce i dati di ciascun fotone senza perdita di informazioni, trasformandoli direttamente in segnale elettrico, con benefici in termini di nitidezza, contrasto anatomico, rapidità d’esecuzione e ridotta esposizione radiologica.
Secondo Carmelo Cicciò, dirigente medico ed esperto in radiologia cardiovascolare, la nuova tecnologia permetterà di evitare oltre la metà delle coronarografie diagnostiche, rappresentando uno strumento utile anche nei pazienti con patologia complessa o già sottoposti ad angioplastica. Le acquisizioni sono inoltre possibili a frequenze cardiache elevate, senza dover ricorrere a beta-bloccanti.
La macchina potrà essere impiegata anche in altri ambiti clinici, tra cui oncologia, ortopedia e neurologia, con vantaggi legati all’aumento della specificità e sensibilità diagnostica e a una minore dose radiogena, particolarmente utile nei pazienti pediatrici o sottoposti a controlli frequenti.
«Grazie a questa nuova dotazione tecnologica, l’Irccs di Negrar consolida il proprio ruolo nel campo della diagnostica per immagini, con un approccio sempre orientato all’innovazione e alla qualità clinica», dichiara Claudio Cracco, amministratore delegato dell’Istituto.