Dal 2025 l'accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria non passa più da un test unico nazionale. Gli studenti devono frequentare un primo semestre comune e superare tre esami nazionali che determinano l'ingresso definitivo ai corsi di laurea.
Ma come funziona e cosa succede al termine dei sei mesi?
La riforma, voluta dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) e approvata dal Parlamento a marzo 2025, supera il modello basato su un'unica prova di accesso. Tutti gli studenti possono immatricolarsi e frequentare un primo semestre comune, articolato su tre discipline scientifiche.
• Biologia
• Chimica e propedeutica biochimica
• Fisica
Al termine di questo periodo, gli aspiranti medici che hanno rispettato gli obblighi di frequenza previsti dal proprio ateneo possono sostenere gli esami nazionali. I risultati ottenuti determineranno l’accesso definitivo ai corsi di laurea. Sono previsti due appelli.
Ogni esame comprende 31 domande:
• 15 a risposta multipla con 5 opzioni, di cui una sola corretta
• 16 a completamento
Le prove durano 45 minuti, con una pausa di 15 minuti tra l’una e l’altra. Si svolgono nello stesso giorno e sono identiche su tutto il territorio nazionale.
La valutazione è espressa in trentesimi e prevede:
• 1 punto per ogni risposta corretta
• 0 punti per ogni risposta non data
• penalizzazione di 0,1 punti per ogni risposta errata
Il voto minimo per superare l’esame è 18/30 ed è prevista la lode (1 punto aggiuntivo). L’arrotondamento al voto intero scatta solo dopo il raggiungimento della sufficienza: un 17,8 resta insufficiente, mentre un 18,5 diventa 19. Si può rinunciare al voto ottenuto entro 48 ore dalla pubblicazione dei risultati e tentare di migliorarlo nell’appello successivo.
I punteggi ottenuti nelle tre prove concorrono alla formazione di una graduatoria nazionale di merito. Per questo, superare i singoli esami non garantisce in automatico l’ammissione al corso di laurea.
Chi non riesce ad accedere al secondo semestre può proseguire il proprio percorso in uno dei corsi affini individuati dal Ministero. Ogni esame superato consente infatti di acquisire 6 crediti formativi universitari (CFU), per un totale di 18 CFU, che possono essere riconosciuti in caso di immatricolazione a uno dei corsi appartenenti alle seguenti classi di laurea.
• Biotecnologie (L-2)
• Scienze Biologiche (L-13)
• Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38)
• Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Farmacia e Farmacia Industriale (LM-13)
• alcuni corsi delle Professioni sanitarie individuati annualmente dal Mur
Al momento dell’iscrizione, gli studenti devono indicare almeno 10 sedi universitarie sia per il corso di laurea prescelto sia per quello affine. La prima sede selezionata per il corso di laurea deve coincidere con quella frequentata durante il semestre filtro.
Le modalità di assegnazione dei posti e di riconoscimento dei crediti saranno definite dal prossimo decreto attuativo, che non è ancora stato pubblicato. Secondo Italia Oggi, il Mur starebbe valutando alcuni correttivi, tra cui una revisione dei programmi di Biologia, Chimica e Fisica, un possibile allungamento dei corsi e più tempo tra la fine delle lezioni e gli esami.