Dal 14 settembre 2026 gli osteopati in possesso dei requisiti previsti dalla normativa potranno presentare domanda di iscrizione agli Elenchi speciali a esaurimento istituiti presso gli Ordini Tsrm e Pstrp. Lo annuncia la Fno Tsrm e Pstrp, che definisce l'avvio delle iscrizioni un passaggio decisivo nel percorso di riconoscimento della professione sanitaria. La decisione è stata approvata dal Consiglio nazionale della Federazione nella seduta del 28 luglio e segue la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Dpcm 25 marzo 2026, che disciplina le equipollenze dei titoli e conclude il percorso normativo avviato con la legge 3/2018.
Il decreto stabilisce i criteri per il riconoscimento dei titoli conseguiti prima dell'istituzione del corso di laurea e dell'esperienza professionale maturata negli anni, consentendo agli aventi diritto di iscriversi all'Ordine delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione e di esercitare la professione di osteopata. Con l'apertura degli Elenchi speciali prende quindi il via la fase operativa del processo di regolarizzazione dei professionisti già attivi. "La possibilità di iscriversi agli Elenchi speciali a esaurimento - dichiara Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp - chiude un lungo percorso che ha decretato il pieno riconoscimento dell'osteopatia nel Servizio sanitario nazionale. Ora il nostro obiettivo è accompagnare gli osteopati in questa fase di transizione, garantendo loro le stesse tutele, la stessa dignità e le stesse responsabilità riconosciute alle altre professioni sanitarie rappresentate dalla Federazione".
La Federazione è al lavoro per completare gli ultimi adempimenti organizzativi. Nelle prossime settimane saranno pubblicate, sul portale nazionale e su quelli dei 59 Ordini territoriali Tsrm e Pstrp, tutte le indicazioni operative per la presentazione delle domande. Le istanze saranno valutate dai Consigli direttivi degli Ordini provinciali e interprovinciali, che verificheranno la documentazione prodotta dai candidati secondo quanto previsto dal decreto sulle equipollenze. Secondo la Fno Tsrm e Pstrp, il completamento del percorso consentirà a migliaia di osteopati di vedere formalmente riconosciuta la propria professione, favorendo una maggiore integrazione con le altre professioni sanitarie e rafforzando le garanzie offerte ai cittadini in termini di qualità, responsabilità e sicurezza delle prestazioni.