Dal congresso nazionale sull’ictus la richiesta di rafforzare stroke unit, prevenzione secondaria, telemedicina e continuità assistenziale lungo tutto il percorso di cura
Due studi randomizzati presentati all’International Stroke Conference 2026 indicano che la trombectomia può essere efficace in pazienti selezionati con occlusioni di vasi cerebrali di medio calibro
OCEANIC-STROKE mostra che l’aggiunta di asundexian 50 mg/die alla terapia antiaggregante nei pazienti con ictus non cardioembolico o TIA ad alto rischio riduce in modo significativo le recidive di ictus
Il farmaco ha mostrato una riduzione del 26% degli ictus ischemici dopo evento non cardioembolico o TIA ad alto rischio, con un profilo di sicurezza sovrapponibile al placebo
L’uso cronico di alcol può contribuire a una maggiore gravità dell’emorragia intracerebrale acuta e a un’accelerazione del danno vascolare cerebrale cronico
Al recente Congresso nazionale Sin illustrate da Simona Sacco (Eso) le novità nella gestione dell’ictus acuto, nel neuroimaging e nella prevenzione secondaria, con richiamo al Piano d’azione nazionale
Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 anche la possibilità di essere ricoverati nelle unità dedicate per almeno il 90% delle persone colpite da ictus
Lo studio ha identificato il recettore GPR17 negli oligodendrociti immaturi che circondano le lesioni ischemiche umane come possibile marcatore e bersaglio terapeutico
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la prevenzione, Isa-Aii, in collaborazione con la Guardia di Finanza, ha lanciato una campagna di screening gratuiti
Sette milioni di persone perdono la vita ogni anno per l’ictus a livello globale. Per prevenire i casi bisogna agire sui principali fattori di rischio modificabili. Ecco come
La Sin ribadisce l’importanza della Neurologia così come la necessità di avere un Piano che consenta di effettuare diagnosi e trattamenti tempestivi, anche a distanza
Un recente studio mostra come non ci siano benefici significativi in termini di riduzione della disabilità post-ictus per i pazienti trattati con argatroban o eptifibatide rispetto al placebo
La combinazione dei biomarcatori con la scala FAST-ED ha mostrato la migliore performance diagnostica per LVO, con una specificità del 94% e una sensibilità del 71%
Lo studio suggerisce che le donne che erano in sovrappeso a 14 anni presentano un rischio maggiore di ictus causato da coaguli anche se hanno perso peso entro i 31 anni
La medicina di precisione può leggere i segnali di un'infiammazione per prevedere quando compariranno i sintomi, le ricerche dell'Università di Stanford sono state presentate a Roma
Le attività di prevenzione e le novità sui trattamenti sono state presentate in apertura del X Congresso nazionale della Società, a L'Aquila fino al 13 aprile
Uno studio recente ha messo in luce il possibile contributo di fattori di rischio non tradizionali come l'emicrania nell'insorgenza di ictus tra i giovani adulti
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