È possibile prevedere chi, tra tutti, è più a rischio? Quali sono i fattori che rendono una situazione delicata? A queste domande ha risposto uno studio presentato al 2024 ASCO Quality Care Symposium
Da anni la comunità scientifica discute sull’opportunità di continuare a chiamare queste forme “tumori”, chiedendosi se non sia il caso di dare una denominazione diversa, più tranquillizzante
Nei pazienti con almeno 70 anni, l’aumento del rischio è sempre presente, è di notevole entità e non è contrastabile efficacemente con le normali strategie preventive quali l’assunzione dell’aspirinetta
Un fattore che poco considerato, ma che può avere conseguenze potenzialmente gravi sulla partecipazione agli studi clinici da assumere la denominazione di tossicità è quello da tempo o, in inglese, time-tossicity
Quantificare l'impatto del cancro attribuibile ai fattori dello stile di vita è importante per i programmi di prevenzione e le decisioni di salute pubblica
Contro il cancro al seno metastatico arrivano nuove speranze dalla ricerca italiana. Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell’Iss
A dimostrare il link è uno studio Usa pubblicato su 'Cancer', rivista dell'American Cancer Society. Tra i nuovi ingressi nella lista del rischio anche 10 erbicidi
Circa il 50% delle cause di decesso nei pazienti affetti da tumori solidi è rappresentato da infezioni. Per tale ragione, promuovere i programmi vaccinali attraverso una corretta informazione diventa prioritario
La tossicità finanziaria che può colpire i pazienti non è un effetto statico, ma varia nel tempo, così come a seconda delle condizioni del paziente e delle azioni di contrasto messe in campo per prevenirla
Si svolgerà mercoledì 9 ottobre 2024, alle ore 10, presso la Sala Auditorium del Ministero della Salute, l’evento “La Genomica tra ricerca e innovazione: sfide e opportunità per l’integrazione nella sanità pubblica in Italia”
La biopsia è da sempre una parte cruciale del percorso diagnostico-terapeutico e, con le tecnologie per la profilazione genetica, lo è in misura ancora maggiore. Tuttavia accade di frequente che un tessuto sia analizzato a più riprese
Distruzione delle strutture, interruzioni delle forniture di energia elettrica e perfino di acqua. Tra le vittime maggiormente esposte alla guerra vi sono i pazienti oncologici, non solo di oggi, ma anche di domani
Le possibilità offerte dal test Galleri per l’analisi del DNA circolante metilato sarebbero state ampiamente sopravvalutate, e la vicenda avrebbe contorni poco chiari, quando non sospetti: l'inchiesta del British Medical Journal
Nel 2019 la FDA statunitense ha lanciato il progetto Orbis per razionalizzare i processi normativi al fine di accorciare i tempi necessari all’introduzione delle nuove terapie. Per alcuni Paesi i dati non consentono di trarre conclusioni
L’allestimento galenico delle terapie oncoematologiche dovrebbe avvenire in laboratori specifici denominati “Unità Farmaci Antiblastici” (UFA), dotati di sistemi che permettano di lavorare in un ambiente protetto e di informatizzazione dei processi per evitare errori di dosaggio
Le biobanche, negli ultimi anni, hanno assunto un ruolo sempre più ineludibile in oncologia e la potenza di calcolo dei computer rende questi strumenti ormai quasi insostituibili. Ma che cosa ne pensano i diretti interessati?
Che i Patient-Reported Outcomes rappresentino uno strumento ricco di potenzialità, ma anche difficile da mettere in pratica, lo ribadiscono gli studi, nei quali la tematica è affrontata da due punti di vista: quello dei pazienti e quello dei curanti
Gli studi osservazionali hanno un ruolo decisivo, per raffrontare quanto emerge da quelli della ricerca clinica, svolti in condizioni controllate, alla complessità della vita reale dei pazienti. Al tema è dedicato un interessante articolo a firma italiana
Mentre aumentano numero e complessità delle informazioni che si ottengono per diagnosticare e curare un tumore, cresce anche la difficoltà nel riunire tutti gli esperti che dovrebbero partecipare ai Molecular Tumor Board
Fino a oggi sono stati condotti pochi studi per verificare l’effetto della dieta sull'andamento della malattia. Da questi sembra comunque emergere che la dieta non abbia alcun impatto. Ma è proprio così?
Gli obbiettivi di Giuseppe Curigliano, Direttore sviluppo divisione nuovi farmaci e terapie innovative e condirettore programma nuovi farmaci IEO, eletto al vertice della European Society of Medical Oncology
La centralità del paziente oncologico, quella della sua sicurezza e quella dei suoi diritti sembrano essere sempre di più all’origine di iniziative che hanno lo scopo di fare diventare questo approccio qualcosa di molto concreto
L'oncologia è uno degli ambiti peggiori dal punto di vista ambientale, per le tecniche utilizzate, per la frequenza di controlli e degli spostamenti necessari e per le terapie. Ma ridurre l’impronta specifica è possibile
Gli studi condotti su pochi pazienti possono portare a una sovrastima degli effetti del farmaco in esame. inoltre, la progettazione dei trial dovrebbe sempre prevedere l’inclusione dei dati negativi
L’intelligenza artificiale potrebbe consentire di comprendere in tempi rapidi, e senza bisogno di test invasivi, qual è il tumore primario di metastasi di origine sconosciuta, che rappresentano tra il 3 e il 5% di tutti i tumori scoperti
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