Fino a oggi sono stati condotti pochi studi per verificare l’effetto della dieta sull'andamento della malattia. Da questi sembra comunque emergere che la dieta non abbia alcun impatto. Ma è proprio così?
Gli obbiettivi di Giuseppe Curigliano, Direttore sviluppo divisione nuovi farmaci e terapie innovative e condirettore programma nuovi farmaci IEO, eletto al vertice della European Society of Medical Oncology
La centralità del paziente oncologico, quella della sua sicurezza e quella dei suoi diritti sembrano essere sempre di più all’origine di iniziative che hanno lo scopo di fare diventare questo approccio qualcosa di molto concreto
L'oncologia è uno degli ambiti peggiori dal punto di vista ambientale, per le tecniche utilizzate, per la frequenza di controlli e degli spostamenti necessari e per le terapie. Ma ridurre l’impronta specifica è possibile
Gli studi condotti su pochi pazienti possono portare a una sovrastima degli effetti del farmaco in esame. inoltre, la progettazione dei trial dovrebbe sempre prevedere l’inclusione dei dati negativi
L’intelligenza artificiale potrebbe consentire di comprendere in tempi rapidi, e senza bisogno di test invasivi, qual è il tumore primario di metastasi di origine sconosciuta, che rappresentano tra il 3 e il 5% di tutti i tumori scoperti
L’incidenza di tumori secondari sarebbe infatti del 6,5% a tre anni di distanza dal trattamento, in linea con il rischio associato ai trapianti di cellule staminali, ossia con un approccio classico
L’innovazione dirompente nel settore oncologico sta rapidamente pervadendo la pratica clinica quotidiana, in tale processo di cambiamento assume un ruolo chiave il Primario della struttura di Oncologia Medica ospedaliera, che deve integrare le proprie competenze clinico professionali con nuove capacità ed attitudini
Dal momento che, nonostante l’assenza di norme, molti specialisti stanno già usando questi strumenti, chiamati GMAI (da Generalist Medical AI), è necessario decidere se autorizzarli o se porre limiti e, se sì, di che tipo
Lo studio presentato indica diversi ambiti e soluzioni per cercare di prevenire o per contrastare la possibile tossicità finanziaria, nei pazienti che hanno avuto una diagnosi oncologica
Gli screening di popolazione sono gestiti da diversi attori, per raggiungere le fasce di popolazione più svantaggiate, che sono quelle tra le quali l’adesione alle campagne di screening è più bassa. Ma raggiungono gli obbiettivi assegnati loro?
Come dimostrato numerosi studi, moltissimi accessi da parte dei pazienti oncologici potrebbero essere evitati, con una corretta prevenzione, e dovrebbero esserlo, anche perché i costi associati sono elevati
Per superare la legge della superficie corporea, i ricercatori hanno messo a punto un sistema in grado di effettuare un monitoraggio ogni 5 minuti della concentrazione di 5FU nel sangue, e di regolare poi il rilascio del farmaco
Le nuove sfide impongono sia di arrivare a cure sempre più efficaci e personalizzate, che di mettere a punto una corretta gestione per quei pazienti che convivono con malattie oncologiche con qualità e aspettativa di vita sempre più simili a quelli della popolazione sana
Anche se pochi oncologi ritengono indispensabile che i pazienti comprendano i programmi di AI applicati, la maggior parte desidera che questi ultimi condividano le responsabilità derivanti dal loro utilizzo
Le cure oncologiche pagate dallo Stato sembrano essere sostenibili da un punto di vista economico e vantaggiose per i pazienti. Ma rimangono alcune criticità e sfide da superare
Un incremento di tale portata non potrà essere contrastato solo con lo stile di vita e la prevenzione generica. Occorrerà una mobilitazione attiva dei governi, per orientare i settori di intervento cui dare la precedenza
Solo poco più del 7% dei pazienti accedono a una sperimentazione clinica, e anche se il dato è in aumento rispetto al passato, permangono non poche criticità e disparità sociali
Ricercatori di sei paesi hanno inserito le informazioni derivanti da tre grandi database europei relative a oltre 6.300 donne, al fine di prevedere il rischio di linfedema a tre anni da una procedura chirurgica o da una radioterapia
Negli ultimi anni una sostanziale novità nel Sistema Salute ha riguardato il ruolo del paziente nei processi decisionali: quella che è stata definita la patient centricity è il risultato di un percorso di cambiamento derivante dalla presa di maggior consapevolezza da parte dei cittadini sui temi legati alla sanità e alla cura
Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa tipologie di studi clinici nate dall’esigenza di continuare, per quanto possibile, i trial già in corso, e di non diminuire eccessivamente il numero di quelli da avviare. Tuttavia, l’ingresso dei nuovi approcci non si è svolto seguendo regole specifiche
Le applicazioni di intelligenza artificiale sono più numerose e stanno entrando prepotentemente nella pratica clinica, soprattutto in oncologia, grazie anche a decine di studi che hanno confermato l’equipollenza o la superiorità
Il trattamento dei tumori prevede l’adesione a protocolli standardizzati, a meno che non si prenda parte a uno studio clinico. Ma in che misura tali schemi sono rispettati nei diversi paesi? Qual è il livello di eterogeneità presente?
Gli effetti di una personalizzazione delle terapie sono rilevanti, e in una popolazione fragile possono avere conseguenze di portata significativa. Pertanto, sarebbe opportuno valutare sempre che tipo di chemioterapia proporre
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