Distruzione delle strutture, interruzioni delle forniture di energia elettrica e perfino di acqua. Tra le vittime maggiormente esposte alla guerra vi sono i pazienti oncologici, non solo di oggi, ma anche di domani
Le possibilità offerte dal test Galleri per l’analisi del DNA circolante metilato sarebbero state ampiamente sopravvalutate, e la vicenda avrebbe contorni poco chiari, quando non sospetti: l'inchiesta del British Medical Journal
Nel 2019 la FDA statunitense ha lanciato il progetto Orbis per razionalizzare i processi normativi al fine di accorciare i tempi necessari all’introduzione delle nuove terapie. Per alcuni Paesi i dati non consentono di trarre conclusioni
L’allestimento galenico delle terapie oncoematologiche dovrebbe avvenire in laboratori specifici denominati “Unità Farmaci Antiblastici” (UFA), dotati di sistemi che permettano di lavorare in un ambiente protetto e di informatizzazione dei processi per evitare errori di dosaggio
Le biobanche, negli ultimi anni, hanno assunto un ruolo sempre più ineludibile in oncologia e la potenza di calcolo dei computer rende questi strumenti ormai quasi insostituibili. Ma che cosa ne pensano i diretti interessati?
Che i Patient-Reported Outcomes rappresentino uno strumento ricco di potenzialità, ma anche difficile da mettere in pratica, lo ribadiscono gli studi, nei quali la tematica è affrontata da due punti di vista: quello dei pazienti e quello dei curanti
Gli studi osservazionali hanno un ruolo decisivo, per raffrontare quanto emerge da quelli della ricerca clinica, svolti in condizioni controllate, alla complessità della vita reale dei pazienti. Al tema è dedicato un interessante articolo a firma italiana
Mentre aumentano numero e complessità delle informazioni che si ottengono per diagnosticare e curare un tumore, cresce anche la difficoltà nel riunire tutti gli esperti che dovrebbero partecipare ai Molecular Tumor Board
Fino a oggi sono stati condotti pochi studi per verificare l’effetto della dieta sull'andamento della malattia. Da questi sembra comunque emergere che la dieta non abbia alcun impatto. Ma è proprio così?
Gli obbiettivi di Giuseppe Curigliano, Direttore sviluppo divisione nuovi farmaci e terapie innovative e condirettore programma nuovi farmaci IEO, eletto al vertice della European Society of Medical Oncology
La centralità del paziente oncologico, quella della sua sicurezza e quella dei suoi diritti sembrano essere sempre di più all’origine di iniziative che hanno lo scopo di fare diventare questo approccio qualcosa di molto concreto
L'oncologia è uno degli ambiti peggiori dal punto di vista ambientale, per le tecniche utilizzate, per la frequenza di controlli e degli spostamenti necessari e per le terapie. Ma ridurre l’impronta specifica è possibile
Gli studi condotti su pochi pazienti possono portare a una sovrastima degli effetti del farmaco in esame. inoltre, la progettazione dei trial dovrebbe sempre prevedere l’inclusione dei dati negativi
L’intelligenza artificiale potrebbe consentire di comprendere in tempi rapidi, e senza bisogno di test invasivi, qual è il tumore primario di metastasi di origine sconosciuta, che rappresentano tra il 3 e il 5% di tutti i tumori scoperti
L’incidenza di tumori secondari sarebbe infatti del 6,5% a tre anni di distanza dal trattamento, in linea con il rischio associato ai trapianti di cellule staminali, ossia con un approccio classico
L’innovazione dirompente nel settore oncologico sta rapidamente pervadendo la pratica clinica quotidiana, in tale processo di cambiamento assume un ruolo chiave il Primario della struttura di Oncologia Medica ospedaliera, che deve integrare le proprie competenze clinico professionali con nuove capacità ed attitudini
Dal momento che, nonostante l’assenza di norme, molti specialisti stanno già usando questi strumenti, chiamati GMAI (da Generalist Medical AI), è necessario decidere se autorizzarli o se porre limiti e, se sì, di che tipo
Lo studio presentato indica diversi ambiti e soluzioni per cercare di prevenire o per contrastare la possibile tossicità finanziaria, nei pazienti che hanno avuto una diagnosi oncologica
Gli screening di popolazione sono gestiti da diversi attori, per raggiungere le fasce di popolazione più svantaggiate, che sono quelle tra le quali l’adesione alle campagne di screening è più bassa. Ma raggiungono gli obbiettivi assegnati loro?
Come dimostrato numerosi studi, moltissimi accessi da parte dei pazienti oncologici potrebbero essere evitati, con una corretta prevenzione, e dovrebbero esserlo, anche perché i costi associati sono elevati
Per superare la legge della superficie corporea, i ricercatori hanno messo a punto un sistema in grado di effettuare un monitoraggio ogni 5 minuti della concentrazione di 5FU nel sangue, e di regolare poi il rilascio del farmaco
Le nuove sfide impongono sia di arrivare a cure sempre più efficaci e personalizzate, che di mettere a punto una corretta gestione per quei pazienti che convivono con malattie oncologiche con qualità e aspettativa di vita sempre più simili a quelli della popolazione sana
Anche se pochi oncologi ritengono indispensabile che i pazienti comprendano i programmi di AI applicati, la maggior parte desidera che questi ultimi condividano le responsabilità derivanti dal loro utilizzo
Le cure oncologiche pagate dallo Stato sembrano essere sostenibili da un punto di vista economico e vantaggiose per i pazienti. Ma rimangono alcune criticità e sfide da superare
Un incremento di tale portata non potrà essere contrastato solo con lo stile di vita e la prevenzione generica. Occorrerà una mobilitazione attiva dei governi, per orientare i settori di intervento cui dare la precedenza
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