È quanto è emerso dai risultati dello studio di fase 2 CAPFISH-3 presentati al 2025 American Society of Clinical Oncology Genitourinary Cancers Symposium, a San Francisco
Alimenti ricchi di flavonoidi – come tè, mele, mirtilli e vino rosso – potrebbero rappresentare una strategia semplice per supportare un invecchiamento sano
Una nuova ricerca rivela come le scelte alimentari influiscono sulla durata e la qualità della vita: ecco quali cibi aumentano il rischi do mortalità e quali lo riducono
Un intervento dietetico mirato al ripristino del microbioma intestinale può migliorare le interazioni ospite-microbioma fornendo indicazioni per raccomandazioni dietetiche e lo sviluppo di strategie terapeutiche e nutrizionali
I peperoncini contengono composti bioattivi che potrebbero influenzare l’asse intestino-cervello e contribuire alla gestione dei sintomi dell’ADHD portando a cure più sicuri ed efficaci
Un recente studio evidenzia che l'uso dei sostituti del sale riduce significativamente il rischio di ictus ricorrente e la mortalità nei pazienti con ictus
Una recente review ha riassunto gli effetti positivi della dieta mediterranea nella prevenzione e gestione della sindrome metabolica e conseguenze sul rischio cardiometabolico
Un gruppo di neuroni dell’ippocampo è sensibile all’assunzione di grassi e zuccheri. Controllare il loro comportamento potrebbe aprire la strada a nuove strategie per combattere l’obesità
Uno studio pubblicato su “The Lancet Regional Health – Europe”, riporta associazioni positive significative tra il consumo di cibi ultra-processati (UPF) e la mortalità
Adottare una dieta sana può ridurre la gravità del dolore cronico, un modo semplice e accessibile per i sofferenti di gestire meglio la loro condizione
Specifici nutrienti della dieta mediterranea riescono a influenzare il microbioma intestinale e la gestione delle malattie infiammatorie intestinali. Ecco come
I risultati di uno studio suggeriscono che diete materne di alta qualità hanno un impatto significativo sullo sviluppo cerebrale e sulle capacità cognitive dei figli
Un recente studio ha rivelato che l'assunzione di vitamina B3 attraverso la dieta può ridurre i rischi di mortalità per tutte le cause e per le cause cardiovascolari
L'assunzione nutrizionale durante i primi 1.000 giorni di vita gioca un ruolo sostanziale nella salute a lungo termine, nello sviluppo neurologico, nella crescita del peso corporeo e nella predisposizione alle malattie non trasmissibili
Il consumo di alcol influisce negativamente sulla fertilità maschile. È quanto emerge da uno studio, condotto da diverse università italiane, pubblicato sulla rivista Metabolites
Livelli più elevati di vitamina B12 nel sangue sembrano essere correlati a un rischio ridotto di sviluppare vari tipi di pancreatite. Lo dimostra uno studio pubblicato su MedCom
Esiste un legame preoccupante tra il consumo elevato di alimenti ultra-processati e l'accelerazione dell'invecchiamento biologico, indipendente dalla dieta
Le persone che consumano molti alimenti ultraprocessati sono biologicamente più vecchie della loro effettiva età cronologica: i risultati dello studio Moli-sani
La carenza di vitamina C è una condizione che sta riemergendo anche nei paesi sviluppati. Tra i fattori di rischio alcolismo, fumo, disturbi alimentari, e obesità: interferiscono con l’assorbimento della vitamina
Non esiste un regime alimentare in cui eliminiamo qualcosa, aggiungiamo qualcos’altro e magicamente il cancro non verrà a bussare mai alla nostra porta. A fare il punto sul tema nel suo blog su Farmacista33, Rachele Aspesi
È nata la campagna “Dal Palato alla Tiroide”, realizzata con il patrocinio della Società italiana di endocrinologia e il contributo non condizionante di Ibsa Italy che, attraverso strumenti pratici come il volume di “Ricette amiche della tiroide”
Il punto in uno studio condotto dall'Università Telematica San Raffaele di Roma e dall'Irccs San Raffaele di Roma recentemente pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition
La ricerca potrebbe portare a trattamenti personalizzati, utilizzando marcatori genetici per prevedere quali pazienti trarranno beneficio da specifici interventi dietetici
Oltre 250mila italiani soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali che colpiscono persone giovani. Quando accade, archiviata la prima domanda - che cos'ho? - la seconda che si pongono tutti i pazienti è: che cosa posso mangiare?
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