Un panel di 21 esperti ha passato in rassegna 80 molecole già approvate per altre indicazioni. Tre sono emerse come candidati i più interessanti per futuri studi
Uno studio pubblicato su Nature Aging identifica un pannello di tre proteine plasmatiche che distingue Alzheimer, MCI e soggetti sani con accuratezza superiore all’83%
Un’analisi pubblicata su npj Dementia stima che le varianti comuni del gene APOE possano spiegare la maggior parte dei casi di Alzheimer e quasi metà delle demenze
Il report “The Prevalence of Dementia in Europe 2025” stima in Italia un aumento dei casi da 1.436.859 a 2.218.571 entro il 2050, con incidenza sulla popolazione dal 2,43% al 4,28%
Una review su The Lancet descrive l’evoluzione della diagnosi di Alzheimer: dai test post-mortem ai biomarcatori PET e liquor, fino ai nuovi esami del sangue già disponibili in alcuni Paesi
Lecanemab è una terapia capace di rallentare in modo significativo il declino cognitivo e funzionale, agendo direttamente sulle placche amiloidi, considerate uno dei meccanismi chiave della patologia
La riabilitazione cognitiva e psicosociale deve essere considerata parte integrante della presa in carico delle persone con demenza, accanto ai trattamenti farmacologici
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