La distinzione storica tra forme recidivanti e forme progressive rimane centrale nella gestione clinica della malattia e non dovrebbe essere accantonata
Uno studio retrospettivo su 121 pazienti con PPMS indica che l’indice κ-FLC non predice la progressione della disabilità, a differenza di quanto osservato nelle forme recidivanti
Le ricadute in gravidanza erano più probabili in donne con alto tasso di ricaduta pre-gravidico e in quelle che avevano sospeso natalizumab o fingolimod prima del concepimento
In occasione della Giornata mondiale la Sin rilancia un appello: “Siamo davanti a una svolta scientifica e clinica. Serve ora una responsabilità condivisa per tradurla in cambiamento reale”
Una ricerca ha evidenziato i meccanismi che legano il virus di Epstein Barr allo sviluppo della sclerosi multipla aprendo la strada a una vaccinazione selettiva e a nuove terapie
Torna la Settimana nazionale dei lasciti di Aism - Associazione italiana sclerosi multipla. Sette giorni dedicati a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dei lasciti solidali: uno strumento prezioso
Questa scoperta è particolarmente rilevante poiché mette in luce un paradosso clinico-radiologico, ovvero la presenza di episodi clinici di ricaduta non accompagnati da nuove lesioni
Tofersen è un oligonucleotide antisenso progettato per legarsi all'mRNA SOD1 per ridurre la produzione della proteina SOD1. L'autorizzazione alla commercializzazione è stata concessa in circostanze eccezionali
Sono diverse le terapie in grado di rallentare la sclerosi multipla. C'è anche l'Istituto superiore di sanità in prima linea nella ricerca, impegnato nella caccia alle cause della malattia neurodegenerativa e a nuovi farmaci
La Società Italiana di Neurologia vuole fare il punto sui progressi sui progressi scientifici che stanno cambiando radicalmente l'approccio terapeutico, migliorando notevolmente la qualità della vita dei pazienti
Ocrelizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato progettato per colpire i linfociti B Cd20-positivi, cellule ritenute tra le maggiori responsabili del danneggiamento della mielina e dell’assone
Secondo uno studio pubblicato su Cell Stem Cell l’iniezione di un tipo di cellula staminale nel cervello de pazienti è sicura e sembra proteggere il cervello da ulteriori danni
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