Via libera dai 10 anni: nello studio clinico il 90% dei pazienti tra 10 e 17 anni è rimasto libero da ricadute per due anni. Il farmaco ha ridotto anche le lesioni cerebrali rispetto al trattamento standard
Negli studi REMODEL-1 e REMODEL-2 l’inibitore orale di BTK ha raggiunto l’endpoint primario e mostrato segnali favorevoli anche sulla progressione della disabilità
Il parere positivo si basa sullo studio OPERETTA 2, che ha confrontato ocrelizumab con fingolimod nei pazienti pediatrici con sclerosi multipla recidivante
Un “atlante immunitario” mostra che la riattivazione dell’EBV compare nei monociti e nei linfociti B fino a 90 giorni prima della ricaduta clinica, aprendo la strada a strategie mirate
Due ampie coorti real-world mostrano che livelli elevati della proteina sono associati a un maggiore rischio di progressione e che una loro riduzione durante il trattamento si associa a un rischio più basso
Una review coordinata dall'Ao San Camillo-Forlanini di Roma propone un nuovo modello prognostico che integra biomarcatori, risonanza magnetica capacità di compenso del paziente
Il profilo genetico potrebbe contribuire a spiegare perché, a parità di terapia e di frequenza di ricadute, alcuni pazienti accumulano disabilità più rapidamente di altri attraverso il danno acuto
I nuovi criteri diagnostici internazionali consentono oggi di arrivare alla diagnosi in tempi molto più rapidi, anche nell'arco di un mese, grazie all'integrazione di risonanza magnetica e biomarcatori
In occasione della Giornata mondiale della sclerosi multipla, la SIN evidenzia il ruolo di diagnosi precoce, farmaci ad alta efficacia e presa in carico personalizzata
Parere positivo dell’Ema sul farmaco Sanofi per pazienti senza recidive negli ultimi due anni. Decisione finale della Commissione Ue attesa nei prossimi mesi
Uno studio pubblicato su Science Translational Medicine identifica bavisant come candidato farmaco capace di stimolare la riparazione della mielina in modelli sperimentali di sclerosi multipla.
La distinzione storica tra forme recidivanti e forme progressive rimane centrale nella gestione clinica della malattia e non dovrebbe essere accantonata
Uno studio retrospettivo su 121 pazienti con PPMS indica che l’indice κ-FLC non predice la progressione della disabilità, a differenza di quanto osservato nelle forme recidivanti
Le ricadute in gravidanza erano più probabili in donne con alto tasso di ricaduta pre-gravidico e in quelle che avevano sospeso natalizumab o fingolimod prima del concepimento
In occasione della Giornata mondiale la Sin rilancia un appello: “Siamo davanti a una svolta scientifica e clinica. Serve ora una responsabilità condivisa per tradurla in cambiamento reale”
Una ricerca ha evidenziato i meccanismi che legano il virus di Epstein Barr allo sviluppo della sclerosi multipla aprendo la strada a una vaccinazione selettiva e a nuove terapie
Torna la Settimana nazionale dei lasciti di Aism - Associazione italiana sclerosi multipla. Sette giorni dedicati a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dei lasciti solidali: uno strumento prezioso
Questa scoperta è particolarmente rilevante poiché mette in luce un paradosso clinico-radiologico, ovvero la presenza di episodi clinici di ricaduta non accompagnati da nuove lesioni
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