Nei pazienti con presbiacusia, la ridotta connettività di specifiche aree cerebrali correla con il declino cognitivo: un dato che apre la strada a un nuovo biomarker di rischio per la demenza
I dati indicano una crescita rilevante del fenomeno: nel 2025, nei 27 Paesi dell’Unione Europea, oltre 9 milioni di persone convivono con una forma di demenza e le stime prevedono un incremento fino a 14,3 milioni entro il 2050
La survey ISS 2022-23 rileva un divario marcato nei servizi per le demenze: RSA e Centri Diurni fino a quattro volte inferiori nel Sud e criticità diffuse nei Cdcd
Pubblicati su Brain i dati GENFI: nei portatori presintomatici di varianti FTD l’integrazione funzionale resta stabile nonostante l’atrofia, suggerendo un meccanismo di resilienza precoce
In Italia sono circa 24mila le persone affette da demenze insorte prima dei 65 anni. Gli esperti chiedono percorsi clinici specifici e più ricerca sperimentale per migliorare diagnosi e trattamento
L’iniziativa nasce da un processo di consenso internazionale che ha coinvolto, attraverso una metodologia Delphi, oltre 70 esperti di diversi Paesi. I criteri rivisti forniscono una definizione operativa più chiara
Abbassare i livelli di colesterolo, in particolare quello cattivo LDL, nel sangue può ridurre il rischio di sviluppare forme di demenza. Ecco perché è importante intervenire precocemente
Secondo gli autori il rischio di sviluppare una forma di demenza dopo i 55 anni tra gli americani è ora del 42%, più del doppio del rischio calcolato da studi precedenti
Uno studio pubblicato su "BMJ" ha sintetizzato le evidenze disponibili sul tempo fino al ricovero in casa di cura e alla morte tra le persone con demenza, esplorando i fattori prognostici
La Federazione logopedisti italiani ha lanciato l'allarme in occasione del XVII convegno “I Centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata della demenza”
Un recente studio, pubblicato sugli Annals of Neurology, ha testato l'ipotesi che una dieta sana protegga contro la demenza, rallentando l'invecchiamento biologico
La demenza ad esordio giovanile può avere gravi conseguenze, in quanto le persone colpite sono ancora in età lavorativa, hanno figli e una vita intensa. Ecco i fattori di rischio
Ricevere una diagnosi in giovane età aumenta il rischio di sviluppare demenza per tutte le cause, malattia di Alzheimer e demenza vascolare rispettivamente del 25%, 29% e 22%
Sono stati individuate 2.811 strutture pubbliche o private convenzionate. Tutte le regioni potranno gestire le informazioni autonomamente con il supporto tecnico dell'Osservatorio demenze
Esaminato la correlazione tra interruzione della metformina per ragioni non dovute alla comparsa di disfunzione renale e incidenza di demenza in persone che avevano terminato precocemente il trattamento
Una ricerca ha dimostrato un aumento del rischio di MCI e che i fattori di rischio cardiovascolare e la multi-comorbilità sembrano associarsi e peggiorare la situazione
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