Orforglipron è un potente agonista parziale del recettore del GLP-1, non peptidico, orale, a monosomministrazione giornaliera, in fase di sviluppo per il trattamento del sovrappeso e del DM2
Il trattamento adiuvante con mitotane non offre un importante vantaggio in termini di sopravvivenza per i pazienti con rischio di recidiva basso-intermedio e quindi non debba essere utilizzato in questo ambito
Al recente congresso della Società Europea di Cardiologia sono stati presentati i risultati dello studio FINEARTS-HF e dell’analisi combinata FINE-HEAR, nella quale sono stati analizzati globalmente i dati dei tre grandi studi con finerenone
Tuttavia l’effetto del passaggio da semaglutide sottocutanea a semaglutide orale non può essere facilmente previsto, perché semaglutide orale mostra una maggiore variabilità farmaco-cinetica
Gli agonisti del recettore GLP-1 sono tra i farmaci più utilizzati per il trattamento dell’obesità, ma negli ultimi anni si è sviluppato un grande interesse intorno ad agenti con agonismo recettoriale multiplo
Da diversi anni è stato proposto anche nei maschi l’impiego dei modulatori selettivi del recettore degli estrogeni e inibitori dell’aromatasi per il trattamento di patologie funzionali dell’asse riproduttivo
Uno studio pubblicato di recente ha studiato l’associazione tra riduzione dei livelli di colesterolo LDL indotta dalle statine e riduzione assoluta e relativa di esiti clinici individuali
I pazienti con schizofrenia hanno un rischio più elevato di anomalie cardio-metaboliche rispetto alle persone senza malattie psichiatriche, soprattutto per il maggior rischio di sviluppare la sindrome metabolica
Nuovi farmaci, recentemente approvati o in attesa di approvazione, agiscono antagonizzando in maniera selettiva il recettore delle neurochinine 3, riducendo la frequenza e l’intensità dei sintomi vasomotori in menopausa
La terapia con statine aumenta il rischio di diabete. Un nuovo studio analizza la dimensione e la tempistica di questo effetto e chi possa essere a maggior rischio
La malattia di Graves è una delle principali cause di ipertiroidismo. È stato condotto uno studio con l’obiettivo di studiare gli esiti 25 anni dopo l'inizio del trattamento con farmaci anti-tiroidei
Recentemente una nuova formulazione di idrocortisone a rilascio modificato ha mostrato buoni risultati nel controllo del picco mattutino di secrezione di ACTH e androgeni ed è attualmente in commercio
Alcuni pazienti ipotiroidei lamentano la persistenza di sintomi di ipotiroidismo e alcuni studi hanno osservato la persistenza di alcune alterazioni metaboliche durante trattamento con LT4, nonostante il TSH sia a target
Visepegenatide è un agonista del recettore del glucagon-like peptide-1 (GLP-1 RA) somministrabile in monodose settimanale per via sottocutanea, il cui peso molecolare è sensibilmente superiore rispetto a quello degli altri GLP-1 RA
Sono emersi dubbi circa il loro profilo di sicurezza in contesti chirurgici, laddove si teme un aumentato rischio di rigurgito e inalazione del contenuto gastrico durante l’anestesia generale o la sedazione profonda
A seguito di una revisione di routine dei dati di sicurezza del medicinale Mysimba indicato per la perdita di peso, l’EMA avverte di rafforzare le raccomandazioni d’uso esistenti
L’insulinoma maligno è una patologia estremamente rara, ma il controllo degli episodi ipoglicemici, che progrediscono con l’avanzare della neoplasia, diventa molto difficile e possono essere adottate varie strategie terapeutiche
Un recente numero di JAMA Internal Medicine ha messo in risalto le conseguenze endocrine dell’uso cronico degli oppioidi, con un particolare focus sui danni endocrini
Le linee guida KDIGO (Kidney Disease Improving Global Outcomes) del 2022 raccomandano l’impiego degli inibitori di SGLT-2 in prima linea per la gestione del compenso glico-metabolico del paziente nefropatico
È ormai noto l'impiego dei GLP-1 RA nel trattamento dell’obesità ed exenatide è stata approvata per il trattamento dell’ipertensione endocranica idiopatica, grazie alla capacità di ridurre la secrezione di liquor
In passato il passaggio dai trattamenti orali alla terapia insulinica veniva sempre mal tollerato dal paziente con diabete di tipo 2 perché era percepito come un segnale che la patologia non stava andando bene
Anche se il trattamento del paziente adulto con GHD è stato rivoluzionato dall'uso del GH umano ricombinante, la sua diffusione ha sollevato preoccupazioni riguardo la possibile associazione con il rischio neoplastico
È stato ipotizzato che gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2-i) potrebbero essere una valida opzione per il trattamento della steatosi epatica associata a disfunzione
Tirzepatide era già stato approvato negli Stati Uniti e in altri paesi come farmaco per la terapia del DM2 nell’età adulta, in associazione a dieta e attività fisica
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