Una Azienda ospedaliera ha indetto una gara d'appalto pubblica per l'acquisto di una complessa apparecchiatura di chirurgia robotica assistita – destinata a interventi di chirurgia generale, ginecologia, urologia e chirurgia toracica, con funzione di rapido passaggio alla laparoscopia – prescrivendo requisiti di modularità, mobilità, bracci indipendenti e ingombro ridotto. L'impugnativa dinanzi al giudice amministrativo, promossa dal distributore di un sistema robotico monoblocco, mirava all'annullamento del capitolato perché ritenuto discriminatorio. La stazione appaltante ha giustificato le specifiche evidenziando che i blocchi operatori, situati in edifici datati e di ridotte dimensioni, imponevano di movimentare l'attrezzatura in emergenza senza opere murarie. Investita della questione pregiudiziale, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che i principi di trasparenza e parità di trattamento non impongono alla stazione appaltante di indicare ex ante nei documenti di gara le motivazioni oggettive sottese alle specifiche. Inoltre, i requisiti tecnici che escludono talune tipologie di prodotto non richiedono la dicitura "o equivalente" qualora essi discendano inevitabilmente dall'oggetto dell'appalto e dai vincoli logistico-spaziali della struttura sanitaria. (Avv.Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
Glossario giuridico essenziale
Rinvio pregiudiziale: Meccanismo che consente a un giudice nazionale di interpellare la Corte di Giustizia UE per chiarire la corretta interpretazione delle norme europee prima di decidere una causa.
Specifiche tecniche: Insieme delle prescrizioni e delle caratteristiche fisiche, dimensionali o funzionali stabilite nel capitolato d'oneri per descrivere il bene oggetto dell'appalto.
Clausola di equivalenza ("o equivalente"): Dicitura obbligatoria quando si richiamano prodotti o tipologie specifiche, volta ad ammettere offerte alternative che garantiscano le medesime prestazioni.