È stata approvata anche in Italia la rimborsabilità della prima formulazione orodispersibile di riluzolo, l’unica terapia ad oggi approvata nel nostro Paese per rallentare la progressione della malattia. Il nuovo trattamento di Zambon consiste in una sottile pellicola da sciogliere sopra la lingua senza acqua e senza necessità di sforzo muscolare da parte del paziente ed è così in grado di assicurare l’assunzione della dose precisa del principio attivo.
In Europa e in Italia riluzolo è l’unico farmaco disease modifying approvato per la SLA. Agisce sul glutammato, un messaggero chimico del cervello e del midollo spinale, che si ritiene possa causare la distruzione delle cellule nervose se presente in quantità eccessiva. Riluzolo è in grado di interrompere il rilascio di glutammato, aiutando così a prevenire i danni alle cellule nervose e ritardando la progressione della malattia. Uno studio scientifico ha evidenziato come l’assunzione quotidiana di riluzolo 100mg abbia determinato una sopravvivenza - definita come i pazienti in vita, non intubati per la ventilazione meccanica e non tracheotomizzati - significativamente più prolungata rispetto a coloro che avevano ricevuto il placebo. La formulazione orodispersibile di riluzolo ora disponibile anche in Italia è una pellicola da sciogliere sopra la lingua senza necessità di acqua e di sforzo muscolare da parte dei pazienti.
Attualmente oltre 1 paziente con disfagia su 2 frantuma le proprie compresse per poterle inghiottire, una pratica che può portare ad assumere fino al 42% di principio attivo in meno, compromettendo pesantemente l’efficacia del trattamento. La terapia di Zambon è una sottile pellicola da sciogliere sopra la lingua senza necessità di acqua e di sforzo muscolare. Rende così più semplice l’assunzione di riluzolo, favorendo il mantenimento dell’autonomia di chi vive con Sclerosi Laterale Amiotrofica e migliora l’aderenza terapeutica anche in caso di disfagia: la difficoltà a deglutire cibi solidi e liquidi che colpisce 8 pazienti su 10 con questa patologia.
“È quindi chiara la portata della formulazione orodispersibile di riluzolo: potrà favorire l’assunzione della terapia – evitando di dover frantumare le compresse e rischiando quindi una perdita di principio attivo – con effetti positivi sia sull’aderenza al trattamento, sia sull’autonomia dei pazienti” commenta il Professore Adriano Chiò, Università degli Studi di Torino e Direttore S.C. Neurologia 1, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
“La disponibilità di una formulazione orodispersibile di riluzolo ha un significato molto importante nella gestione della SLA, perché consente alla persona, soprattutto dalle prime fasi della malattia, di avere una maggiore autonomia nell’assunzione dell’unico farmaco ad oggi approvato dalle autorità per la terapia. Siamo infatti di fronte a una malattia con un forte impatto sia per il paziente, sia per tutti coloro che lo circondano, costretti ad affrontare un pesante carico emotivo e sociale” afferma Vincenzo Silani, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’IRCCS Istituto Auxologico Italiano a Milano.
“Sappiamo che la Sclerosi Laterale Amiotrofica ha un impatto a 360 gradi sulla vita dei pazienti, influendo fortemente anche sull’indipendenza individuale. Siamo dunque particolarmente orgogliosi di poter mettere a disposizione anche della comunità SLA italiana una nuova formulazione terapeutica che la persona può assumere più facilmente e che comporta effetti positivi sia sull’aderenza terapeutica, sia sulla qualità di vita” conclude Rossella Balsamo, Medical Director Zambon Italia e Svizzera.