L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla rimborsabilità delle compresse di cabozantinib, un farmaco destinato al trattamento del carcinoma differenziato della tiroide refrattario alla terapia con iodio radioattivo.
L'approvazione in Italia segue il parere positivo del Comitato per i Medicinali ad Uso Umano (CHMP) dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) di marzo 2022. Il farmaco era già stato reso disponibile in Italia a partire da ottobre 2021 attraverso la legge 648/2020, considerando l'importante bisogno clinico insoddisfatto e il valore terapeutico aggiunto.
Cabozantinib è indicato come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma differenziato della tiroide localmente avanzato o metastatico, refrattario o non elegibile allo iodio radioattivo.
Nel 2020, sono stati diagnosticati più di 580.000 nuovi casi di carcinoma tiroideo a livello mondiale. Il carcinoma differenziato della tiroide rappresenta circa il 90-95% dei casi di tumori tiroidei.
Cabozantinib è una molecola somministrata per via orale che inibisce recettori multipli della tirosin-chinasi, rappresentando una nuova speranza nella terapia del carcinoma differenziato della tiroide.
Lo studio di Fase III COSMIC-311 ha dimostrato che cabozantinib riduce del 78% il rischio di progressione di malattia o morte rispetto a placebo. La mediana di sopravvivenza libera da progressione è stata di 11,0 mesi nei pazienti trattati con cabozantinib rispetto agli 1,9 del placebo.
Il profilo di sicurezza di cabozantinib è stato coerente con quello precedentemente osservato, e gli eventi avversi sono stati gestiti con modifiche del dosaggio.
La Prof.ssa Rossella Elisei, Presidente dell'Associazione Italiana della Tiroide (AIT), ha commentato: "L'approvazione della rimborsabilità di cabozantinib è un importante risultato per la gestione clinica di questi pazienti. Il vero significato è quello di avere a disposizione un'altra arma terapeutica per questi pazienti."
La Prof.ssa Laura Locati, Direttore SC Oncologia, ha sottolineato: "L'approvazione di cabozantinib come terapia di II/III linea è un passo fondamentale nella cura dei pazienti con carcinoma differenziato della tiroide resistente, in progressione dopo una prima linea di trattamento."
Ipsen, in questo modo, conferma l’impegno nell'oncologia per migliorare la qualità della vita dei pazienti. Paola Mazzanti, Direttore Medico di Ipsen Italia, ha dichiarato: "Questa decisione rappresenta un ulteriore passo avanti nel carcinoma differenziato della tiroide refrattario, assicurando una ulteriore opzione terapeutica affidabile” concludendo che "Con questa notizia siamo orgogliosi di confermare il nostro impegno trentennale in oncologia, orientato alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni volte a migliorare la qualità della vita di tutti i pazienti."