La produzione dei globuli rossi nell'uomo segue un meccanismo diverso da quello osservato nei modelli murini, mettendo in discussione un modello sperimentale utilizzato da decenni nella ricerca biomedica. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Cell, che potrebbe modificare la comprensione della formazione delle cellule del sangue e influenzare lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.
I ricercatori hanno studiato gli isolotti eritroblastici, strutture del midollo osseo in cui maturano i precursori dei globuli rossi, preservandone per la prima volta l'organizzazione naturale e confrontando direttamente campioni umani e murini. Nei topi gli isolotti sono organizzati attorno a un macrofago, una cellula del sistema immunitario che coordina la maturazione dei globuli rossi e rimuove i residui cellulari. Nell'uomo, invece, i ricercatori hanno osservato che i precursori eritroidi si aggregano spontaneamente, senza la presenza di una cellula centrale che ne organizzi lo sviluppo. Secondo gli autori, questa scoperta rappresenta un cambiamento sostanziale nella comprensione dell'eritropoiesi, il processo di produzione dei globuli rossi. Poiché gran parte della ricerca biomedica si basa su modelli murini, le differenze osservate potrebbero influenzare l'interpretazione dei meccanismi alla base delle malattie ematologiche e lo sviluppo di nuove terapie. I prossimi studi cercheranno di chiarire come nell'uomo vengano eliminati i nuclei espulsi durante la maturazione dei globuli rossi, funzione che nei topi è svolta proprio dai macrofagi.
https://www.cell.com/cell/fulltext/S0092-8674(26)00699-9
Cristoforo Zervos