L'obesità aumenta soprattutto tra i giovani, con una crescita particolarmente marcata tra le donne di età compresa tra 18 e 34 anni. È quanto emerge dai dati Istat 2025 presentati all'ottavo Italian Barometer Obesity Forum, in corso a Roma, dedicato al tema "Obesità in Italia 2026: dati, impatti, prospettive politico-sanitarie e legislative di intervento".
Secondo l'analisi Istat, la quota complessiva di italiani in eccesso di peso è rimasta pressoché stabile nell'ultimo decennio, passando dal 45,9% del 2016 al 46,4% del 2025. Diverso l'andamento dell'obesità nelle fasce più giovani della popolazione. Tra le donne di 18-34 anni la prevalenza è salita dal 3,6% al 6,3%, con un incremento del 75%, superiore a quello registrato tra gli uomini della stessa età, passati dal 4,6% al 6,2%. L'aumento interessa anche la fascia 35-44 anni, nella quale il tasso di obesità è cresciuto dall'8,5% al 10,3%, e quella 45-54 anni, passata dall'11,1% al 12,5%, mentre nelle classi di età successive la crescita risulta più contenuta o assente.
L'analisi evidenzia inoltre un quadro preoccupante tra i minori. Nel biennio 2024-2025 il 26% dei bambini e ragazzi tra 3 e 17 anni risulta in eccesso di peso, con un picco del 32,3% nella fascia 3-10 anni. «I dati dimostrano una marcata componente familiare e un'importante influenza delle condizioni socioeconomiche e culturali della famiglia», spiega Roberta Crialesi, dirigente del Servizio Sanità, Salute e Assistenza dell'Istat. La quota di minori in eccesso ponderale sale al 35,8% quando entrambi i genitori sono in eccesso di peso e raggiunge il 33,8% nelle famiglie con basso livello di istruzione, contro il 20,3% di quelle in cui almeno un genitore possiede un titolo universitario o superiore.
Per Paolo Sbraccia, presidente della IBDO Foundation e docente dell'Università di Roma Tor Vergata, destano particolare preoccupazione i dati relativi alle giovani donne. «L'obesità triplica il rischio di infertilità femminile e aumenta le probabilità di aborto, riducendo le chance di concepimento con il crescere del BMI. Inoltre, l'eccesso di peso aggrava la sindrome ovarica poliendocrino-metabolica, una condizione che influisce sulla funzione riproduttiva e metabolica nelle donne, aumentando il rischio di infertilità e complicazioni metaboliche».
Nella prefazione dell'Italian Barometer Obesity Report 2026, il ministro della Salute Orazio Schillaci richiama il recente riconoscimento dell'obesità come malattia cronica e recidivante e ricorda che il Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 prevede interventi specifici per contrastare sovrappeso e obesità attraverso un'integrazione tra sanità, scuola, sport, ambiente e comunicazione. «Tutte le azioni finora intraprese mostrano che la strada per contrastare l'obesità è tracciata. Dobbiamo continuare a percorrerla insieme. Con determinazione, lungimiranza e consapevolezza», afferma il ministro.
I dati sono stati presentati nel corso dell'Italian Barometer Obesity Forum, che riunisce istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni di pazienti per discutere le strategie di prevenzione e presa in carico dell'obesità in Italia.