La Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) chiede il ripristino della possibilità di prescrivere in formato dematerializzato benzodiazepine e altri medicinali soggetti a particolari cautele e sollecita una comunicazione preventiva rivolta a medici e farmacisti prima della riattivazione del servizio.
«La sospensione della possibilità di prescrivere in formato dematerializzato benzodiazepine e altri medicinali soggetti a particolari cautele, determinata dalla confusa comunicazione rivolta ai soggetti applicatori, sta scaricando i propri effetti direttamente sulle spalle della medicina generale», afferma il segretario nazionale della Fimmg, Silvestro Scotti. «Migliaia di medici di famiglia si trovano oggi costretti a ripetere ricette già regolarmente emesse e valide a norma di legge, con un aggravio di lavoro amministrativo che nulla aggiunge alla sicurezza del cittadino e molto sottrae al tempo di cura».
La Federazione chiede che venga fissata una data certa per il ripristino della procedura. «Chiediamo che sia ristabilita con urgenza una data certa di ripristino di tale disponibilità, necessariamente preceduta da una comunicazione chiara e tempestiva ai medici prescrittori e ai farmacisti», prosegue Scotti. «Non è accettabile che una misura di natura temporanea si traduca in un periodo di incertezza operativa senza orizzonte definito».
Sul tema interviene anche Roberto Venesia, coordinatore nazionale dell'Area Farmaco della Fimmg, che richiama il ruolo del Fascicolo sanitario elettronico. «Le ricette di questi farmaci non a carico del SSN rischiano di non essere conosciute al medico che consulti il Fascicolo, con conseguenti rischi di interferenze farmacologiche e di potenziamento di terapie assunte in emergenza». Secondo Venesia, «si rischia di privare il medico di un quadro completo e aggiornato dei medicinali che il paziente assume ordinariamente, proprio nel momento in cui la sanità digitale dovrebbe garantire il contrario».
Scotti conclude ribadendo che la Federazione condivide la necessità di rispettare le norme previste per i medicinali sottoposti a particolare vigilanza, ma chiede una rapida soluzione delle criticità. «Si risolvano i problemi, se ci sono, ma lo si faccia in fretta. La salute dei nostri pazienti non può aspettare, così come non può attendere la semplificazione burocratica della medicina generale».