Il periodo delle festività natalizie, generalmente caratterizzato da un’eccessiva e inconsueta assunzione di cibi ricchi di grassi e zuccheri in porzioni abbondanti, può peggiorare alcuni disturbi preesistenti, vissuti con imbarazzo da chi ne soffre: aerofagia, meteorismo, flatulenze (45,2%), alitosi (31,7%), incontinenza occasionale (11,3%), emorroidi (5,9%) e bruciore/prurito intimo (5,8%).
A riportare questi dati è una ricerca condotta da Human Highway per Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione.
I sintomi del gonfiore addominale – aerofagia, meteorismo, flatulenze –, sono non solo i più diffusi, ma anche quelli che generano maggiore disagio sociale fatta eccezione per la fascia d'età tra i 18 e i 24 anni mentre il 37,2% dei più giovani dichiara di sentirsi in imbarazzo in caso di alitosi. Con l’aumentare dell’età aumenta, invece, la quota di quanti giudicano più imbarazzanti le perdite urinarie occasionali, un vero problema sociale per il 30,8% degli over 65, per quanto, anche per questa fascia di età, i sintomi del gonfiore addominale restino al primo posto come fonte di “vergogna” in caso di momenti di convivialità.
Emorroidi e prurito intimo, disturbi in generale abbastanza diffusi e ritenuti tabù da circa il 10% degli italiani, soprattutto i più giovani, sembrano, invece, avere meno rilevanza sociale durante le Feste dato che solo il 6% circa della popolazione li identifica tra i disturbi più imbarazzanti.
Secondo Human Highway, il medico di famiglia è la figura di riferimento principale con cui parlarne seguito da farmacista. Tre intervistati su 4, e ben l’80,3% degli over 65, dichiarano che si rivolgerebbero al proprio dottore di fiducia, mentre per il 30% degli under 35, il farmacista svolge un ruolo fondamentale di consulenza in caso di malesseri considerati imbarazzanti. Le ricerche online sono trasversali a tutte le età e circa un quinto degli italiani cerca su internet informazioni sui disturbi tabù.
Assosalute ricorda che esistono soluzioni e consigli pratici per gestire i sintomi in modo efficace, anche “grazie al ricorso responsabile, se necessario e opportuno, dei farmaci di automedicazione, facilmente riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione”. Ma se i disturbi non passano o peggiorano dopo qualche giorno, è sempre necessario consultare il medico di famiglia.
Ecco qualche utile consiglio:
• Mantenere una buona igiene orale, è fondamentale per prevenire l’alitosi. È necessario spazzolare i denti almeno tre volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide e una pasta dentifricia contenente fluoro. Assicurarsi di spazzolare tutte le superfici dei denti, compresi i molari e mai dimenticare di spazzolare anche la lingua. Inoltre, l’utilizzo del filo interdentale può essere utile per rimuovere i residui di cibo e combattere la genesi del cattivo odore. Ricordate che frutta (meglio se cotta), verdura e legumi, possono aiutare contro l'alitosi!
• Evitare le “abbuffate”. Se è giusto godere dei piaceri della tavola durante le feste, bisogna sempre ricordare di non andare oltre i propri limiti. Evitare, perciò, i cibi e le bevande che si sa già per esperienza possono provocare fastidi a stomaco e intestino. Alcune persone sono più sensibili rispetto ad altre con riferimento alle modalità di cottura o di condimento. Non eccedere, per questo, negli alimenti che più possono indurre un rallentamento della digestione, come i cibi grassi o altri piatti particolarmente elaborati. Inoltre, va bene concedersi un pasto ricco e abbondante rispetto alla norma nei giorni di festa ma evitare di trasformare la pausa natalizia in una serie ininterrotta di momenti conviviali.
• Non fumare. Il fumo fa male. Sempre. Inoltre, sebbene spesso la sigaretta venga accesa dopo mangiato, ancora di più in occasione di pasti conviviali, è bene ricordare che questa abitudine andrebbe modificata perché la nicotina può influenzare negativamente i processi digestivi e contribuire all’aerofagia oltre che all’alitosi.
• Masticare lentamente. La masticazione lenta favorisce la produzione di saliva prevenendo possibili disturbi gastrointestinali come il reflusso gastrico e l’aerofagia. Si dice, infatti, che la prima digestione avviene in bocca grazie agli enzimi salivari che iniziano la decomposizione chimica degli alimenti. Una buona masticazione, quindi, sopratutto in caso di pasti abbondanti, facilita le funzioni digestive. Inoltre, mangiare lentamente offre un beneficio psicologico, poiché consente al cervello di ricevere segnali di sazietà in modo più tempestivo, riducendo il rischio di eccessi alimentari.
• Bere acqua a sufficienza per una corretta idratazione. Sebbene possa sembrare controintuitivo, bere abbastanza acqua è importante per la salute del tratto urinario e per evitare incontinenza occasionale: una corretta idratazione aiuta a prevenire le infezioni e irritazioni, che talvolta causano perdite urinarie oltre che bruciore e prurito intimo.
• Utilizzare con responsabilità i farmaci di automedicazione adeguati. Se, nonostante tutte le precauzioni, i disturbi tabù fanno la loro comparsa, un'efficace risposta ai sintomi può venire anche dai farmaci da banco, che vanno scelti caso per caso, con il consiglio del farmacista o anche del proprio medico di fiducia, a seconda dei sintomi predominanti. Ad esempio, si può far ricorso a:
- medicinali chiamati adsorbenti intestinali per assorbire i gas in eccesso presenti nei visceri in caso di aerofagia e meteorismo;
- farmaci detti procinetici per favorire il transito intestinale aiutando, così, lo svuotamento dell’intestino.
- antiacidi per tamponare o ridurre, in caso di pesantezza di stomaco e cattiva digestione, l’eccesso di acido, aiutando a contrastarne la risalita verso l’esofago;
- farmaci ad azione antisettica per l’igiene della bocca, in caso di infiammazioni del cavo orale che possono favorire la comparsa di alitosi;
- antiemorroidari per uso locale per contrastare bruciore e prurito in caso di emorroidi; medicinali per uso locale, ad azione antisettica e antinfiammatoria, contro bruciore e prurito intimo.