
In Italia è stato approvato il vaccino tetravalente vivo attenuato (TAK-003, nome commerciale Qdenga) per la profilassi contro la malattia da Dengue causata da uno qualsiasi dei quattro sierotipi del virus. Ad annunciare l'approvazione dell'Agenzia italiana del farmaco è Takeda: il vaccino si può somministrare in soggetti a partire dai 4 anni di età ed è approvato anche per chi non ha avuto precedente esposizione al virus e senza la necessità di dover eseguire un test pre-vaccinale.
Il nuovo vaccino tetravalente vivo attenuato contro la Dengue spiega la nota, è strutturato sulla base del sierotipo 2 del virus della Dengue (Denv-2), che rappresenta la "spina dorsale" genetica del vaccino, e tramite la tecnologia ricombinante è in grado di
garantire l'immunizzazione contro tutti e quattro i sierotipi del virus Dengue. Attualmente è stato approvato in più di 21 Paesi.
La Dengue è una malattia virale trasmessa dalle zanzare che si diffonde rapidamente in tutto il mondo ed è stata inserita tra le 10 principali minacce alla salute globale dell'Oms nel 2019. La Dengue è pandemica, i focolai si osservano nelle aree tropicali e subtropicali e recentemente si sono verificate epidemie in alcune parti degli Stati Uniti continentali e dell'Europa. Infatti, negli ultimi 10 anni, si è registrato un aumento delle infezioni nei viaggiatori europei di ritorno da Paesi in cui la dengue è endemica (Nord America, Sud America, Caraibi, Africa, Asia, Oceania).
Ha affermato
Nicola Petrosillo,Responsabile del Servizio Prevenzione e Controllo Infezioni, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma:"La Dengue è una malattia infettiva che in alcuni casi, può evolvere in una forma grave con necessità di ospedalizzazione. Il nuovo vaccino di Takeda risulta innovativo perché strutturato sulla base del sierotipo 2 del virus dengue (Denv-2), sfruttando la tecnologia ricombinante per garantire l'immunizzazione contro tutti e quattro i sierotipi del virus. Circa la metà della popolazione mondiale vive in aree in cui la Dengue è endemica, e i Paesi asiatici sono tra i più colpiti.
Ogni anno in tutto il mondo vengono riportati circa 390 milioni di casi di infezione, con un'incidenza che è aumentata di 30 volte negli ultimi 50 anni In Europa la Dengue non è endemica, ma si registrano quasi esclusivamente casi importati da soggetti che hanno visitato di recente zone endemiche; in Italia sono riportati ogni anno diversi casi di malattia da Dengue contratta in Paesi endemici. Da notare che alcuni piccoli e limitati focolai autoctoni si sono verificati in Europa e anche in Italia. Questo nuovo vaccino rappresenterà un potente strumento nella prevenzione della malattia nei viaggiatori internazionali, per turismo, lavoro o rientro nei Paesi di origine".
La Dengue, tra le malattie virali trasmesse da vettori, è diffusa principalmente dalle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus (nota come zanzara tigre). È l'infezione a più rapida diffusione al mondo, a causa soprattutto dei cambiamenti climatici, dell'urbanizzazione e della globalizzazione. La malattia è causata da uno dei quattro sierotipi del virus, ognuno dei quali può causare un quadro clinico completo con possibile evoluzione in grave. La guarigione dall'infezione da parte di un sierotipo fornisce un'immunità a vita solo contro quel sierotipo, e l'esposizione successiva a uno qualsiasi dei sierotipi rimanenti potrebbe essere associata a un aumento del rischio di malattia grave.
In Italia, il vaccino è indicato per la prevenzione della malattia da Dengue causata da uno qualsiasi dei quattro sierotipi di virus, è inoculabile in soggetti a partire dai 4 anni di età e deve essere somministrato per via sottocutanea con dose da 0,5 mL in uno schema a due dosi (0 e 3 mesi) secondo il regime di dosaggio approvato.
1Sono sufficienti 2 dosi per raggiungere l'immunizzazione.
"L'accesso del cittadino al nuovo vaccino - ha spiegato
Roberto Ieraci, Infettivologo Vaccinologo - per motivi di turismo e/o di lavoro verso le aree tropicali e subtropicali del mondo dove la Dengue è endemica,una volta messoa disposizione nelle varieRegioni previa acquisizione dalle stesse,potrà avvenire neicentri autorizzati all'effettuazione del vaccino della febbre giallae dellevaccinazioni contro le malattie quarantenarie eal rilascio del relativo certificato ad uso internazionale su specifico modello Oms. Tutto ciò in base al Dms 24/5/63, Decreto Ministero della Salute,e successive modifiche,i cui elenchi sono disponibili on line nei vari siti web regionali.La schedula vaccinalesi compone di due dosi a distanza di tre mesi l'una dall'altra, in soggetti a partire dai 4 anni di età. Per coloro che viaggiano, con breve preavviso prima della partenza, invece sarebbe auspicabile un programma approvato di vaccinazione accelerata".