Clinica
14/09/2022

Covid-19, le persone non vaccinate vengono ricoverate 10 volte per Omicron rispetto ai vaccinati

Un ampio studio condotto dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani e pubblicato sulle pagine di JAMA Internal Medicine sostiene che le persone infettate dalla variante Omicron del Sars-CoV-2 e non vaccinate hanno 10 volte la probabilità di essere ricoverate in ospedale rispetto alle persone infettate dalla stessa variante ma vaccinate.
I dati, che includevano quasi 200.000 ricoveri associati a Covid-19 in 13 stati americani, hanno anche mostrato che i pazienti vaccinati e ricoverati in ospedale erano più spesso più anziani e con più comorbilità precedenti rispetto ai pazienti ricoverati e non vaccinati.

In totale, i ricercatori hanno esaminato 192.509 ricoveri Covid nel periodo dal 1 gennaio 2021 al 30 aprile 2022. I dati sono stati riportati mese per mese, mostrando che il tasso di ospedalizzazione mensile ha raggiunto il picco a maggio 2021, quando era 17,7 volte superiore per gli individui non vaccinati rispetto a quelli vaccinati (con o senza la dose booster).
Per tenere conto delle differenze nel decorso clinico tra Delta e Omicron, i ricercatori hanno anche analizzato i dati ordinandoli in due periodi di tempo: luglio-dicembre 2021 (quando era prevalente la variante Delta) e gennaio-aprile 2022 (con prevalenza di Omicron BA.1).Queste analisi hanno rivelato il maggior rischio di ricovero presentato dalla variante Delta del coronavirus. In particolare, le persone non vaccinate avevano 12,2 volte più probabilità di essere ricoverate in ospedale per Delta rispetto alle persone vaccinate, con o senza richiamo, rispetto alle 6,8 volte in più trovate per la variante Omicron.

Uno sguardo più da vicino ai dati relativi ad Omicron BA.1 ha mostrato la potenza protettiva della dose booster. Da gennaio ad aprile 2022, quando molte persone avevano ricevuto già una terza dose: la probabilità di essere ricoverato per Covid-19 per chi era al passo con le dosi vaccinali era 10,5 volte inferiore rispetto alle persone mai vaccinate. Inoltre, le persone con tre dosi in corpo avevano 2,5 volte in meno la probabilità di essere ricoverate in ospedale per Omicron BA.1 rispetto alle persone vaccinate, ma che avevano saltato il richiamo.
Lo studio ha anche rivelato che i pazienti ricoverati e vaccinati erano significativamente più anziani, in media, rispetto ai pazienti ricoverati non vaccinati (età mediana 70 vs. 58 anni) e con una probabilità significativamente maggiore di avere tre o più condizioni mediche sottostanti (77,8% per i vaccinati contro 51,6% nei non vaccinati).

"Gli elevati tassi di ospedalizzazione nelle persone non vaccinate rispetto a quelle vaccinate con e senza dose di richiamo sottolineano l'importanza delle vaccinazioni Covid-19 nella prevenzione dei ricoveri e suggeriscono che l'aumento della copertura vaccinale, compresa una dose di richiamo, può prevenire ricoveri, malattie gravi e morte" hanno scritto gli autori.

I dati più recenti suggeriscono, inoltre, che i ceppi emergenti di Omicron stanno portando più persone in ospedale. Un recente rapporto dei Cdc mostra come i tassi di ospedalizzazione siano aumentati da quando è iniziata a predominare la sottovariante Omicron BA.2.Nello stesso report si sottolinea come le persone non vaccinate abbiano circa 3,5 volte più probabilità di essere ricoverate rispetto alle persone vaccinate e che ora la situazione è ancora più complessa con l'aggiunta di altri sottolignaggi Omicron circolanti.
"Questi risultati rafforzano l'idea che la vaccinazione fornisca protezione dal ricovero in ospedale", ha affermato un portavoce del CDC che conclude "Tutti dovrebbero rimanere coperti con la somministrazione delle adeguate dosi di richiamo".
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