Dove si fa un RX deve essere presente almeno un medico radiologo. Con la Sentenza 11242/2022 pronunciata il 24 agosto 2022 il Tar del Lazio rigetta il ricorso presentato dalla Regione Veneto per l'annullamento delle "Linee guida per le procedure inerenti le pratiche radiologiche clinicamente sperimentate (art. 6, decreto legislativo n. 187/2000)". Viene confermato, ancora una volta, che in ogni struttura (pubblica o privata con letti di ricovero o anche solo ambulatoriale) dove si eseguono prestazioni radiologiche deve essere presente un medico.«Si pone un punto fermo a una vicenda annosa ed abbastanza ridicola che vuole per forza vedere i medici come luddisti attaccati alla tradizione ed a vecchie prerogative», commenta soddisfatto la sentenza Corrado Bibbolino, direttore scientifico della Fondazione Area Radiologica Snr (Sindacato Nazionale Area Radiologica). «Da molti anni si incrociano mistificazioni e ricerche di profitto spacciandole per progresso telematico digitale. Le istituzioni della radiologia italiana, Sindacati e Società Scientifiche, hanno sempre favorito - continua - le soluzioni più avanzate in tema di dematerializzazione e telemedicina, ma senza che questo debba significare automazione e depauperamento clinico della prestazione».
Per Bibbolino, «Se lo Stato moderno ha messo nel '900 i paletti ai signori del vapore quello di oggi deve metterne ai signori dei dati e dell'infosfera, come dice il filosofo Floridi. Progresso vuol dire regole e non giungla e l'etica digitale è la chiave del futuro».