La Camera ha approvato il decreto legge Pnrr con 145 voti favorevoli, 62 contrari e 4 astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato e dovrà essere convertito in legge entro il 20 aprile 2026.
Tra le misure sanitarie, viene prorogata fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per le Aziende sanitarie locali di trattenere in servizio, su richiesta, i medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. La disposizione riguarda in particolare i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici della continuità assistenziale.
La norma interviene in un contesto di carenza di personale sul territorio e consente alle aziende sanitarie di mantenere in attività professionisti già operativi oltre i limiti ordinari, su base volontaria.
Nel decreto trova spazio anche il rafforzamento della telemedicina per i pazienti oncologici e onco-ematologici. Nelle aree già finanziate dal Pnrr, le Regioni dovranno attivare servizi di telemonitoraggio e teleconsulto per favorire la continuità assistenziale e ridurre gli accessi alle strutture.
Il provvedimento include inoltre misure di semplificazione per i pazienti cronici e per le persone con patologie rare, insieme a interventi sulla digitalizzazione dei servizi e sull’organizzazione delle amministrazioni coinvolte nell’attuazione del Piano.
Sono confermate la scadenza del 30 giugno per il completamento degli interventi Pnrr e nuove regole di monitoraggio dei progetti, mentre ulteriori disposizioni riguardano personale, semplificazioni amministrative e strumenti di supporto alle attività delle aziende sanitarie.