Realizzati sette trapianti di organi in 24 ore in Emilia-Romagna, tra Bologna, Modena e Parma, con il coinvolgimento di più centri e équipe multidisciplinari. Lo comunica la Regione, che segnala due trapianti di cuore e uno di polmone a Bologna, due di fegato a Modena e due di rene tra Parma e Bologna.
L’attività si è svolta in parallelo con interventi combinati e simultanei, grazie al coordinamento della rete donazione-trapianto regionale e alla collaborazione con il Centro nazionale trapianti e il ministero della Salute. Determinante anche la provenienza dei donatori, sia all’interno sia fuori dalla regione, a conferma di un sistema operativo su scala interregionale e nazionale.
La gestione ha richiesto una logistica articolata, con trasferimenti effettuati tramite treno, auto, sei voli, un elicottero e l’attivazione di un volo di Stato, per garantire tempi compatibili con il trapianto degli organi.
Secondo la Regione, il risultato è stato reso possibile dall’integrazione tra i centri trapianto e dal lavoro coordinato di chirurgie, rianimazioni e sale operatorie. Il coordinamento è stato assicurato dal Centro regionale trapianti Emilia-Romagna (Crt-Er).
“Una sequenza di interventi resa possibile dal lavoro di squadra della rete donazione-trapianto”, dichiarano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi, che richiamano anche il ruolo dei donatori e delle famiglie.
Il dato si inserisce in un quadro stabile di attività: nel 2025 in Emilia-Romagna sono stati realizzati 505 trapianti, lo stesso numero del 2024. La Regione segnala inoltre una capacità attrattiva crescente, con pazienti provenienti anche da altre aree del Paese.