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green pass non sarà più valido per 9 mesi, ma per 12. La conferma arriva dal Comitato tecnico scientifico che allinea la data di scadenza del "passaporto sanitario" ai dati sulla resistenza degli anticorpi al virus. La proroga della validità del documento consentirà di organizzare con meno affanno il cammino verso la terza dose, che sembra ormai certa per i sanitari e via via per le categorie più fragili. Manca poco, intanto, all'entrata in vigore dell'obbligo di Green pass per viaggiare sui mezzi a lunga percorrenza, e già è in rete l'annuncio della protesta dei contrari al passaporto sanitario che vogliono mandare in fibrillazione il trasporto ferroviario. Le associazioni dei consumatori non staranno a guardare e sono pronte alle denunce, mentre le Fs hanno già iniziato ad avvertire i viaggiatori che senza il "pass" non si viaggia. L'Ue, inoltre, si prepara a vietare l'ingresso ai cittadini di Usa, Israele, Libano e montenegrini non vaccinati.
«Abbiamo dati che ci dicono che l'immunità in chi è vaccinato arriva almeno a 12 mesi, il che vuol dire che la stragrande maggioranza degli italiani e sanitari farà una dose di richiamo annuale, e quindi è verosimile pensare che sia giusto estendere il Green pass a un anno», ha fatto presente l'infettivologo del Policlinico San Martino di Genova,
Matteo Bassetti. «Però va fatto immediatamente perché diversamente - ha spiegato il medico - ci sono alcuni che sono stati vaccinati a dicembre e che dovrebbero ricevere una dose tra settembre e ottobre». Ora la proroga evita questo gap. Si sono susseguite, intanto, nel weekend manifestazioni in varie città da parte dei "no Green pass", con momenti di tensione a Roma, in piazza del Popolo. Sono 54 le città in cui il prossimo mercoledì 1 settembre, giorno nel quale entra in vigore l'obbligo di essere muniti di Green pass prima di salire su treni e mezzi a lungo tragitto, si è data appuntamento nelle stazioni ferroviarie la community di 'oppositori' che si coordina sulla chat Telegram "Basta dittatura". «Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno», è la promessa dei "no vax" in salsa liberal che hanno già dato vita ad altre manifestazioni contro il pass e che si sono dati appuntamento per le 14.30: poi "alle 15 si entra si resta fino a sera". Tutto organizzato dal "popolo autogestito, pacifico" - come si definiscono su Telegram - che anche oggi ha protestato in diverse città. Trecento a Napoli, mille a Torino, tremila a Milano, diverse migliaia a Roma, a piazza del Popolo, dove tra le forze dell'ordine e i manifestanti - tra cui anche militanti di Forza Nuova, con il leader romano
Giuliano Castellino - ci sono stati momenti di tensione. Assoutenti «è pronta a denunciare penalmente chiunque bloccherà le stazioni ferroviarie e creerà disagi alla circolazione dei treni», promette l'associazione dei consumatori.
«Si tratta di una protesta di una violenza inaudita, che creerà enormi danni a chi utilizza il treno», sottolinea il presidente
Furio Truzzi. «La minaccia del movimento 'No green pass' di bloccare le stazioni, quando scatterà il giusto e inevitabile obbligo per salire sui treni a lunga percorrenza, è gravissima: un tentativo di sabotaggio alla civile convivenza in nome della libertà di contagiare, che il Viminale ha il dovere di non sottovalutare pianificando da subito contromisure severe», chiede la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
Per preparare i viaggiatori alla novità, le Fs stanno diffondendo nelle stazioni gli annunci che dal primo settembre per viaggiare sui treni Av, Intercity e Intercity notte serve avere il Green pass e che occorre esibirlo insieme al biglietto. Chi non lo ha, sarà invitato a scendere alla prima stazione utile, e dovrà spostarsi in uno spazio isolato sul treno. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, dall'inizio di settembre diventa dunque obbligatorio l'uso del Green pass non solo per i trasporti a lunga percorrenza, ma anche per il mondo della scuola, e per quello dell'università compresi gli studenti degli atenei. Il certificato verde sarà necessario anche per salire sugli aerei, sulle navi e sui traghetti. Obbligatorio anche sugli autobus di linea che collegano regioni diverse, o quelli a noleggio con conducente. Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi. Multa da 400 a mille euro per chi sarà sorpreso senza. Nessun obbligo di pass per i collegamenti con le isole minori e per lo Stretto di Messina, per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per bus e treni regionali. Su tutti i mezzi la capienza salirà dal 50 all'80%, sia in zona bianca che in zona gialla.