Nel 2023 nell’Unione europea sono stati eseguiti oltre 5 milioni di interventi di cataratta. In Italia il 91,9% dei pazienti è stato trattato senza ricovero ordinario, con prevalenza del regime ambulatoriale. È quanto emerge dai dati diffusi da Eurostat.
Secondo l’ufficio statistico europeo, gli interventi di cataratta effettuati nei 27 Paesi membri sono stati poco più di 5 milioni, pari a un tasso di 1.118 procedure ogni 100.000 abitanti.
Tra i Paesi con i tassi più elevati figurano Lussemburgo con 1.627,3 interventi ogni 100.000 abitanti, Francia con 1.598,7 ed Estonia con 1.506,8. I valori più bassi sono stati registrati in Romania con 389,4, Polonia con 628,8 e Bulgaria con 745,8.
Eurostat rileva inoltre che, a livello europeo, solo il 6,4% dei pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta è stato ricoverato come degente ordinario con pernottamento. La maggior parte è stata dimessa in giornata: il 55,8% come day patient e il 37,8% come paziente ambulatoriale, sulla base dei dati disponibili per 24 Paesi.
In 19 dei 27 Paesi Ue, oltre la metà degli interventi è stata eseguita in regime di day surgery. In Portogallo, Spagna, Estonia, Svezia, Irlanda, Finlandia e Malta la quota dei day patient varia dal 98% al 99,2%.
In altri Stati prevale invece il trattamento ambulatoriale. È il caso di Slovenia (98,8%), Cechia (98,5%), Italia (91,9%), Germania (87,9%) e Paesi Bassi (79,9%).
Romania e Bulgaria risultano i soli Paesi in cui la maggioranza dei pazienti è stata ricoverata con pernottamento, rispettivamente nel 57% e nel 54,7% dei casi.
I dati confermano la diffusione di modelli organizzativi a bassa intensità di ricovero per una delle procedure chirurgiche più frequenti legate all’invecchiamento della popolazione.