
Il Decreto Covid del 14 gennaio scorso è legge. Dopo il Senato, lo ha approvato la Camera con 220 sì, 25 contrari e 132 astenuti. L'impianto è rimasto quello del decreto legge varato dal precedente governo Conte (M5S-Pd-Leu-Iv). Si prolungano a tutto il 27 marzo le restrizioni relative agli spostamenti, e si rinvia dal 31 gennaio al 30 aprile il termine entro cui nello stato di emergenza si applicano le "zone" calibrate sulla velocità di propagazione del contagio.
Misure sanitarie -Un nuovo articolo 3 bis consente ad Asl, aziende ospedaliere e sociosanitarie di ingaggiare fino a tutto il 2022 medici, infermieri e altro personale pensionato per vecchiaia, con sospensione dell'assegno previdenziale per tutta la durata dell'incarico. L'articolo 3 istituisce una piattaforma informativa nazionale per agevolare la distribuzione di dosi di vaccino e materiali di supporto sul territorio nazionale; ove il sistema informativo di una regione non riesca a gestire i volumi di dati sulle vaccinazioni, si sostituisce la piattaforma nazionale a cura del commissario Generale Francesco Figliuolo (subentrato a Domenico Arcuri), al quale resta il potere di reperire immobili, farmaci, risorse umane, vaccini. Ordini del giorno impegnano il Governo a estendere la vaccinazione dai fragili e disabili ai loro congiunti "caregiver" impegnati a curarli.
Emergenza fino ad aprile - Si proroga a tutto aprile la possibilità per il governo di imporre, in base al rischio sul territorio, limiti alla circolazione, chiusure di strade urbane, divieti di spostarsi fuori Italia, quarantena ed isolamento, divieti a riunioni, manifestazioni, eventi sportivi, religiosi, chiusure anticipate esercizi, divieto di spostarsi tra regioni o province autonome. Sono fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Revisione delle zone - Sono «bianche» le regioni ove l'incidenza settimanale dei contagi non supera 50 casi ogni 100 mila abitanti per tre settimane consecutive e collocate in uno scenario di tipo 1 (focolai localizzati e tassi di trasmissione sopra la soglia Rt=1 per periodi limitati), con un livello di rischio basso; in zona bianca, le attività al pubblico sono tutte ammesse, le scuole aprono in presenza al 100%, musei e locali non hanno limiti di orario ma resta obbligatoria la mascherina. Sono «arancioni» sia le regioni ove l'incidenza settimanale dei contagi supera 50 casi ogni 100 mila abitanti collocate in uno scenario di tipo 2 (gestibile dal Ssn nel medio-lungo periodo), con un livello di rischio almeno moderato, sia le regioni che a pari incidenza settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1 (focolai localizzati), con un livello di rischio alto; nelle zone arancioni è vietato spostarsi dai comuni di residenza, se non per motivi di lavoro o salute, ed è sospesa la ristorazione. Sono «rosse» le regioni con incidenza settimanale di contagi superiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti collocate in uno scenario di tipo 3, a rischio di tenuta nel medio periodo con un livello di rischio contagi da moderato in su; qui i divieti si estendono al commercio al dettaglio, alle attività sportive, alla scuola al 2° anno di medie inferiori e all'università. Infine, sono «gialle» le regioni nei cui territori sono semplicemente "presenti parametri differenti" dai precedenti. Nelle zone "gialle" resta il coprifuoco dalle 22 di sera alle 5 di mattina ma è possibile spostarsi tra comuni senza limitazioni e consumare nei bar fino alle 18. C'è la multa da 400 a 3 mila euro per i trasgressori e per gli esercenti chiusura dell'esercizio, fino a 5 giorni lavorativi.
Varie -La chiusura delle attività dei circoli ricreativi, culturali e sociali, non sospende le attività di somministrazione di cibi e bevande di questi circoli ove si rispettino i distanziamenti. Fino al 27 marzo nelle regioni da gialle in su, nello spostarsi una volta al giorno tra le 5 e le 22 verso altra abitazione privata è consentito aggiungere non solo i minori entro i 14 anni ma ora anche i conviventi disabili. In fascia arancione, nei comuni sotto 5 mila abitanti restano consentiti spostamenti nel raggio di 30 km. Prolungati a tutto aprile i permessi di soggiorno. Rinviate al 20 maggio le elezioni suppletive di Camera e Senato sia per i seggi resi vacanti quest'anno sia per i seggi vacanti nel 2020. Anche per il 2021 scende a un terzo il numero minimo di sottoscrizioni per presentare liste e candidature.
Mauro Miserendino