gen142011
Il profilo di sicurezza delle diverse classi di analgesici nei pazienti anziani con artrite dipende dall’evento esaminato. Tra i vari farmaci, l'uso di oppioidi incrementa il rischio relativo di incorrere in eventi rispetto ai Fans non selettivi. Sono questi i risultati che emergono da uno studio compiuto da Daniel H. Solomon e colleghi, del Brigham and women's hospital di Boston. La ricerca ha considerato un campione di pazienti nei quali, tra il gennaio 1999 e il dicembre 2005, sono stati somministrati Fans non selettivi, coxib (farmaci antinfiammatori ad azione inibitoria selettiva della ciclossigenasi-2) e oppioidi. Il rischio di eventi avversi in seguito all’assunzione di analgesici è stato valutato tramite tasso di incidenza e rapporto di rischio (hazard ratio) aggiustato. I partecipanti allo studio, con un'età media di 80 anni, erano composti per l’85% da donne. Rispetto ai Fans non selettivi, i coxib (Hr: 1,28) e gli oppioidi (Hr: 1,77) hanno dimostrato un elevato rischio relativo per eventi cardiovascolari. Il rischio di sanguinamento del tratto gastrointestinale era ridotto in chi assumeva coxib (Hr: 0,60) ma simile nel gruppo “oppioidi”. L’impiego di coxib e di Fans non selettivi ha determinato un rischio simile di fratture, che invece aumentava in chi assumeva oppioidi (Hr: 4,47). La somministrazione di oppioidi (Hr: 1,68), ma non quella di coxib, è apparsa anche associata a un rischio aumentato di ricorso alla struttura ospedaliera per eventi legati alla sicurezza rispetto a quanto avveniva nei pazienti che assumevano Fans non selettivi. Inoltre, gli oppioidi (Hr: 1,87) ma non i coxib hanno aumentato il rischio di mortalità per tutte le cause se confrontati con l’assunzione di Fans non selettivi. Arch Intern Med, 2010; 170(22):1968-76http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21149752