dic192011
La Toscana è al primo posto per la migliore integrazione tra territorio e ospedale, con la percentuale più bassa di ricoveri di durata superiore ai 30 giorni. La Liguria è quella con la più alta percentuale di Lea chirurgici eseguiti in Day Surgery. L’Umbria vanta le prestazioni migliori nella profilassi con vaccino Mpr, mentre alle Marche va il primato in appropriatezza per la percentuale di drg medici dimessi da reparti chirurgici. Sono alcuni degli “oscar” all’efficienza dei servizi sanitari regionali tributati dal Laboratorio Management e Sanità (Mes) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa con il suo consueto sistema dei “bersagli”. E’ dal 2004 che il Laboratorio valuta le performance di aziende e strutture sanitarie attraverso un sistema di indicatori di qualità e appropriatezza: prima nella sola Toscana e poi, dal 2008, in un pool di Regioni e Province che oggi comprende Val d’Aosta, Marche, Trento, Bolzano, Basilicata, Liguria e Umbria. In particolare sono 130 i parametri di valutazione definiti dal Mes, dai quali scaturiscono pagelle che misurano l’efficienza dei servizi per stato di salute della popolazione, allineamento alle strategie regionali, gradimento dei cittadini e dei dipendenti e sostenibilità economico-finanziaria. Le valutazioni che ne emergono dipingono per il 2010 un quadro quanto mai frammentato, sia nel confronto tra regioni sia – all’interno di una medesima amministrazione – tra aziende sanitarie. Qualche esempio? L’indicatore relativo ai ricoveri ripetuti entro 30 giorni per la stessa patologia, che misura l'efficacia delle cure, dimostra differenze anche di un punto e mezzo percentuale tra le 8 Regioni del pool e fino all'8% tra le singole aziende. I ricoveri in day surgery, invece, mostrano percentuali che a livello aziendale oscillano tra il 33% e l'89%. «Il futuro» ha spiegato il presidente del Mes, Sabina Nuti, nella conferenza stampa con cui sono stati presentati i dati 2010 «impone alle Regioni non solo uno sforzo continuo di miglioramento delle prestazioni, ma anche una riduzione della variabilità per garantire davvero l'equità».