L’incidenza di tumori secondari sarebbe infatti del 6,5% a tre anni di distanza dal trattamento, in linea con il rischio associato ai trapianti di cellule staminali, ossia con un approccio classico
Lo studio presentato indica diversi ambiti e soluzioni per cercare di prevenire o per contrastare la possibile tossicità finanziaria, nei pazienti che hanno avuto una diagnosi oncologica
Gli screening di popolazione sono gestiti da diversi attori, per raggiungere le fasce di popolazione più svantaggiate, che sono quelle tra le quali l’adesione alle campagne di screening è più bassa. Ma raggiungono gli obbiettivi assegnati loro?
Come dimostrato numerosi studi, moltissimi accessi da parte dei pazienti oncologici potrebbero essere evitati, con una corretta prevenzione, e dovrebbero esserlo, anche perché i costi associati sono elevati
Per superare la legge della superficie corporea, i ricercatori hanno messo a punto un sistema in grado di effettuare un monitoraggio ogni 5 minuti della concentrazione di 5FU nel sangue, e di regolare poi il rilascio del farmaco
Le cure oncologiche pagate dallo Stato sembrano essere sostenibili da un punto di vista economico e vantaggiose per i pazienti. Ma rimangono alcune criticità e sfide da superare
Un incremento di tale portata non potrà essere contrastato solo con lo stile di vita e la prevenzione generica. Occorrerà una mobilitazione attiva dei governi, per orientare i settori di intervento cui dare la precedenza
Solo poco più del 7% dei pazienti accedono a una sperimentazione clinica, e anche se il dato è in aumento rispetto al passato, permangono non poche criticità e disparità sociali
Ricercatori di sei paesi hanno inserito le informazioni derivanti da tre grandi database europei relative a oltre 6.300 donne, al fine di prevedere il rischio di linfedema a tre anni da una procedura chirurgica o da una radioterapia
Negli ultimi anni una sostanziale novità nel Sistema Salute ha riguardato il ruolo del paziente nei processi decisionali: quella che è stata definita la patient centricity è il risultato di un percorso di cambiamento derivante dalla presa di maggior consapevolezza da parte dei cittadini sui temi legati alla sanità e alla cura
Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa tipologie di studi clinici nate dall’esigenza di continuare, per quanto possibile, i trial già in corso, e di non diminuire eccessivamente il numero di quelli da avviare. Tuttavia, l’ingresso dei nuovi approcci non si è svolto seguendo regole specifiche
Le applicazioni di intelligenza artificiale sono più numerose e stanno entrando prepotentemente nella pratica clinica, soprattutto in oncologia, grazie anche a decine di studi che hanno confermato l’equipollenza o la superiorità
Il trattamento dei tumori prevede l’adesione a protocolli standardizzati, a meno che non si prenda parte a uno studio clinico. Ma in che misura tali schemi sono rispettati nei diversi paesi? Qual è il livello di eterogeneità presente?
Gli effetti di una personalizzazione delle terapie sono rilevanti, e in una popolazione fragile possono avere conseguenze di portata significativa. Pertanto, sarebbe opportuno valutare sempre che tipo di chemioterapia proporre
È compito della oncologia promuovere le opportunità di un modello a rete, garantire la regia unica del nuovo percorso oncologico, prevedere nuovi teams multiprofessionali superando logiche di silos che ostacolano una visione in cui il territorio è come l'ospedale un nodo importante della rete
Il Journal of Clinical Oncology ha pubblicato un appello a standardizzare i RWD, al fine di poterli utilizzare al meglio. Autori del lavoro, che riassume lo stato dell'arte e indica i punti principali sui quali intervenire
Sarebbe opportuno verificare sempre, in sede di colloquio, le condizioni finanziarie generali, e chiedere esplicitamente se ci siano stati eventi negativi da questo punto di vista, per predisporre eventuali supporti
Nei mesi scorsi la International Cardio-Oncology Society ha organizzato un simposio per fare il punto sulle ultime conoscenze e sugli indirizzi della ricerca in cardioncologia, finalizzato a illustrare il lavoro dei network internazionali
I Patient Reported Outcomes sono inseriti per valutare che tipo di conseguenze comporti il possibile beneficio terapeutico associato a una terapia sperimentale o comunque innovativa, e permettere così al clinico di valutare, l'opzione migliore per il paziente
Terapie, giornate lavorative perse da parte di pazienti e caregiver, necessità di sostegni di vario tipo, farmacologico e non, incidono sulla situazione generale e su quella economica del paziente, al punto da spingerlo, a volte, a rinunciare a parte delle cure
Un lavoro pubblicato sul Journal of Clinical Oncology elenca innanzitutto i criteri etici generali che dovrebbero guidare le decisioni, per poi entrare nel merito dei processi che avvengono quando ci sono più soggetti decisori, e si deve stabilire un piano
Per allargare la platea di coloro che accedono agli studi clinici, ora gli oncologi della Emory University di Atlantae di altri centri e partner abituali di sperimentazioni oncologiche hanno pubblicato una Call to Action
Gli oncologi dell'Università Yale di New Haven, in Connecticut, hanno analizzato l'utilizzo delle immunoterapie in una coorte di oltre 240.000 pazienti
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