In Italia sono stati confermati 770 casi di infezione da West Nile virus, con 61 decessi, e 357 casi di Dengue, di cui 70 autoctoni. È il bilancio della sorveglianza nazionale delle arbovirosi coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss), appena pubblicato. I dati relativi a Dengue, Chikungunya e Zika coprono il periodo dal 1° gennaio al 13 ottobre, mentre quelli su West Nile e Usutu sono aggiornati al 14 ottobre.
Per la Dengue, 287 casi sono associati a viaggi all'estero. Tra questi, il 52% presenta come luogo di esposizione le Maldive. I 70 casi autoctoni sono riconducibili a cinque focolai di trasmissione locale e a un ulteriore caso che, allo stato delle indagini, non risulta epidemiologicamente collegato agli altri. Non sono stati segnalati decessi.
I casi confermati di Chikungunya sono 30, di cui uno autoctono e 29 associati a viaggi all'estero. Per il 34% dei casi importati il luogo di esposizione è rappresentato dalle Seychelles. Anche per questa infezione non risultano decessi. Sono stati inoltre notificati quattro casi di Zika virus, tutti associati a viaggi all'estero e senza decessi.
Il dodicesimo bollettino settimanale sulla West Nile registra 770 infezioni confermate nell'uomo, rispetto alle 754 del precedente aggiornamento. Di queste, 411 si sono manifestate nella forma neuroinvasiva, comprese cinque infezioni importate, mentre 257 hanno provocato febbre. Sono stati inoltre identificati 96 casi asintomatici tra i donatori di sangue, cinque casi con altri sintomi e un ulteriore caso asintomatico.
Tra le persone con infezione confermata da West Nile sono stati notificati 61 decessi, di cui uno relativo a un caso importato. La letalità calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone confermate è pari al 14,8%, rispetto al 18,8% registrato nello stesso periodo del 2025.
Il confronto con l'anno precedente mostra un numero complessivo di infezioni simile: nello stesso periodo del 2025 erano stati segnalati 767 casi e 69 decessi.
La circolazione del West Nile virus è stata documentata in 88 Province appartenenti a 20 Regioni. L'estensione territoriale comprende le aree nelle quali il virus è stato rilevato nell'uomo, negli animali o nei vettori.
Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 18 casi di infezione da virus Usutu: otto in Lombardia, tre nel Lazio, due nelle Marche, due in Veneto e uno ciascuno in Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Piemonte.
I dati confermano la presenza di differenti arbovirosi sul territorio nazionale, con un quadro epidemiologico distinto per ciascun virus. Per Dengue e Chikungunya la sorveglianza documenta sia infezioni associate ai viaggi sia casi di trasmissione locale, mentre per West Nile registra la circolazione in numerose Province e un numero rilevante di forme neuroinvasive.