I continui disservizi dei sistemi informatici della sanità trentina hanno, secondo Anaao Assomed, un impatto sul rischio clinico e sulla sicurezza delle cure. Il sindacato, nel giorno della mobilitazione unitaria del personale sanitario in programma il 1° settembre a Trento, chiede l'istituzione immediata di un tavolo di lavoro permanente e paritetico che coinvolga le organizzazioni sindacali della dirigenza e del comparto insieme ai referenti tecnici e clinici.
La posizione arriva dopo mesi di blocchi e rallentamenti dei sistemi informatici, con criticità registrate in particolare nei mesi di luglio e agosto. Secondo Mjriam Sanò, segretaria provinciale di Anaao Assomed, i disservizi stanno interessando diversi snodi dell'assistenza e determinano «una situazione di potenziale vulnerabilità per la gestione del rischio clinico», con conseguenze sulla fluidità e sulla sicurezza delle cure.
Il sindacato riferisce di rallentamenti dei sistemi operativi di base e di disservizi che anche nelle ultime ore hanno interessato i software del laboratorio analisi, oltre ad anomalie sulle piattaforme utilizzate nelle strutture sanitarie.
Secondo Anaao Assomed, i problemi informatici possono ripercuotersi sull'intero percorso diagnostico e terapeutico. Il comunicato cita, tra le criticità, la disponibilità tardiva dei referti, le difficoltà nel corretto tracciamento dei dati clinici e i ritardi nella gestione informatica dei posti letto in appoggio e delle procedure di dimissione.
Anaao segnala inoltre che dirigenti medici e sanitari, infermieri, altri professionisti della salute e personale tecnico e amministrativo sono chiamati a intervenire direttamente per far fronte alle difficoltà tecnologiche, sottraendo, secondo il sindacato, tempo alle attività assistenziali. Il personale, aggiunge la sigla, non avrebbe ancora ricevuto una spiegazione «chiara e strutturata» sull'origine dei singoli disservizi.
Il sindacato richiama anche i vincoli amministrativi e normativi connessi ai finanziamenti europei del PNRR e agli Accordi Quadro Consip che regolano l'adozione di nuove piattaforme, tra cui Ellipse. Per Anaao Assomed, tuttavia, la transizione digitale deve essere accompagnata dalla sostenibilità organizzativa e dal confronto con i professionisti.
Da qui la richiesta di istituire «un tavolo di lavoro permanente e paritetico» con la partecipazione congiunta delle organizzazioni sindacali della dirigenza e del comparto e dei referenti tecnici e clinici.
La presa di posizione si inserisce nella mobilitazione unitaria promossa da Anaao Assomed, Cimo Fesmed, Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing Up e Uil Fp, con assemblea all'ospedale Santa Chiara di Trento e successivo sit-in dalle 10.30 alle 13.30. I sindacati avevano denunciato anche le ripercussioni dei blocchi informatici sui Pronto soccorso, sul Cup, sui prelievi, sulla radiologia e sul centro oncologico, oltre a criticità relative agli organici e alle aggressioni al personale.
Alla mobilitazione hanno espresso solidarietà anche Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, e Raffaele Aloi, coordinatore dei segretari regionali del Nord Italia del sindacato.