Per l’anno accademico 2026/27 sono programmati 20.672 posti nei corsi di laurea in Infermieristica, a fronte di un fabbisogno indicato dalle Regioni pari a 25.479 unità. Lo scarto è di 4.807 posti, con una copertura dell’81%. È il dato richiamato da Nursing Up, che chiede una strategia pluriennale su formazione, assunzioni e attrattività della professione.
Secondo il sindacato, l’aumento dei posti rispetto all’anno precedente è limitato a 263 unità e non colma il divario rispetto alle necessità indicate dai territori. Nel complesso, per le lauree triennali sanitarie sono programmati 38.184 posti contro un fabbisogno regionale di 43.479.
Il confronto con Medicina mostra una situazione diversa. Per il 2026/27 sono previsti 27.001 posti, a fronte di un fabbisogno regionale di 20.842, mentre per Fisioterapia i posti sono 4.086 rispetto a 3.150 richiesti.
Nursing Up richiama però anche un secondo problema: la disponibilità di posti universitari non coincide con la capacità di attrarre nuovi studenti. Nel 2025/26, secondo i dati riportati dal sindacato, le domande per Infermieristica sono state 18.836 a fronte di 20.409 posti disponibili, con un rapporto di 0,92 candidati per posto.
«Aumentare i posti, da solo, non basta. Bisogna convincere i giovani a scegliere Infermieristica», afferma Antonio De Palma, presidente di Nursing Up. Il sindacato indica tra i fattori che incidono sull’attrattività retribuzioni, turni, carichi di lavoro, prospettive di carriera e valorizzazione professionale.
Le proiezioni richiamate da Nursing Up indicano inoltre la possibilità di attestarsi intorno ai 13-14 mila laureati in Infermieristica, a fronte di un fabbisogno superiore alle 25 mila unità. Il sindacato richiama anche il Rapporto Agenas sul personale del Servizio sanitario nazionale, secondo cui solo una parte degli studenti che entra nel percorso arriva alla laurea, e i dati AlmaLaurea sull’elevata capacità di assorbimento occupazionale dei laureati dell’area infermieristica.
Nel comunicato Nursing Up collega il tema della formazione anche alla richiesta del ministero della Salute di 5,5 miliardi aggiuntivi per la sanità nella Manovra 2027, di cui circa un miliardo destinato al piano straordinario di assunzioni. Il sindacato sottolinea che si tratta al momento di risorse richieste e non ancora stanziate.
«Chi assumeremo domani se oggi non formiamo abbastanza infermieri e sempre meno giovani scelgono questa professione?», afferma De Palma. Nursing Up chiede quindi di tenere insieme programmazione universitaria, assunzioni, retribuzioni, sviluppo di carriera, riconoscimento delle competenze e condizioni di lavoro.