Il caso riguarda la richiesta di alcuni operatori socio-sanitari, con mansioni di barellieri presso un Pronto Soccorso, di percepire l’indennità per servizi di malattie infettive. I lavoratori, pur operando stabilmente in un contesto ad alto rischio, risultavano formalmente assegnati a una direzione amministrativa e non ai reparti specificamente individuati dalla contrattazione collettiva. Il dibattito giuridico si concentra sul valore del "comportamento concludente" dell’amministrazione — che in passato aveva sempre erogato l’emolumento — e sul principio di parità di trattamento rispetto a colleghi che, svolgendo le medesime mansioni nello stesso reparto, ricevevano l'indennità poiché inquadrati in una diversa articolazione strutturale. Il nodo centrale è se il beneficio economico sia legato all'esposizione al rischio o alla rigida appartenenza organica a determinati servizi.(Avv. Ennio Grassini- www.dirittosanitario.net)