Sono iniziati a Bari gli accertamenti peritali sui due cuori coinvolti nel caso della morte di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e 4 mesi deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto cardiaco eseguito il 23 dicembre 2025. I primi risultati degli esami sono attesi il 10 giugno, data fissata per la prosecuzione dell’incidente probatorio.
L’esame si è svolto presso l’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, dove il gip Mariano Sorrentino ha affidato l’incarico a un collegio di periti. Gli accertamenti riguardano il cuore nativo del bambino e quello trapiantato successivamente espiantato.
Secondo quanto riferito ai giornalisti dal medico legale Vittorio Fineschi, consulente del cardiochirurgo Guido Oppido, tra gli indagati nell’inchiesta, nella prima giornata sono stati eseguiti gli esami di apertura e revisione dei due organi. “Adesso ci sarà l’esame microscopico il 10 giugno e poi saremo in grado di dirvi qualcosa di più. Adesso diremmo cose che non hanno fondamento scientifico”, ha dichiarato.
Anche il consulente della famiglia, Luca Scognamiglio, ha spiegato che l’attività odierna ha riguardato l’esame dei campioni biologici, la definizione delle colorazioni da effettuare e una prima discussione tecnico-medico legale. Tra i quesiti che potrebbero essere chiariti dagli approfondimenti successivi vi sono lo stato degli organi e il quadro clinico precedente all’intervento.
Il procedimento si inserisce nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla magistratura sulla vicenda clinica. Gli esiti degli accertamenti istologici e microscopici saranno uno degli elementi centrali per la ricostruzione tecnica del caso.