Sono 155 i casi confermati di dengue segnalati in Italia dal 1° gennaio al 31 maggio 2026. Tutti risultano associati a viaggi all'estero e non sono stati registrati decessi. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento del sistema di sorveglianza nazionale delle arbovirosi coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e pubblicato l'11 giugno.
Nello stesso periodo sono stati notificati anche 13 casi confermati di chikungunya e 3 casi di infezione da virus Zika. Anche in questi casi si tratta esclusivamente di infezioni importate e non sono stati segnalati decessi.
I dati confermano quindi l'assenza di casi autoctoni di dengue, chikungunya e Zika nei primi cinque mesi dell'anno, mentre prosegue il monitoraggio nazionale delle arbovirosi attraverso il sistema coordinato dall'ISS.
L'aggiornamento rientra nelle attività di sorveglianza epidemiologica che consentono di monitorare la diffusione delle principali infezioni trasmesse da vettori e di individuare tempestivamente eventuali casi associati a trasmissione locale.
Per quanto riguarda West Nile virus e Usutu virus, l'Iss rimanda ai dati pubblicati nella sezione dedicata della sorveglianza nazionale.