Una nuova sottovariante di Sars-CoV-2, BA.3.2, è in crescita negli Stati Uniti. Denominata “Cicada” dagli esperti, è stata rilevata per la prima volta nel novembre 2024 in Sudafrica e ha circolato inizialmente inosservata. A febbraio 2026 è stata identificata in 23 Paesi. Negli Stati Uniti è stata riscontrata sia nei pazienti sia nei sistemi di monitoraggio delle acque reflue in 29 Stati.
Secondo quanto riportato in un focus pubblicato su The Conversation, BA.3.2 appartiene alla famiglia Omicron e presenta tra 70 e 75 mutazioni nella proteina Spike, la struttura che consente al virus di entrare nelle cellule e rappresenta il bersaglio dei vaccini.
Per le sue caratteristiche genetiche, la variante potrebbe avere una maggiore capacità di eludere le difese immunitarie. Gli esperti segnalano che i vaccini attualmente in uso, mirati al lignaggio JN.1, potrebbero non essere pienamente efficaci nel prevenire l’infezione da BA.3.2. Resta tuttavia confermata la loro capacità di ridurre ricoveri e decessi.
La variante risulta inoltre poco conosciuta dal sistema immunitario della popolazione, elemento che potrebbe favorire una maggiore diffusione e un possibile aumento dei casi.
Non emergono al momento evidenze di una maggiore gravità clinica rispetto alle varianti circolanti nella stagione invernale 2025-2026.
Gli esperti ricordano l’importanza delle misure di prevenzione già note, in particolare la protezione delle persone fragili, l’isolamento in presenza di sintomi e il rispetto delle norme igieniche e respiratorie.